Avrebbe aggredito la compagna con la quale aveva intrattenuto una relazione sentimentale, dandole una spinta e facendola cadere a terra, per poi toglierle le scarpe e, con queste, colpirla sulla testa. In un’altra occasione, invece, l’avrebbe afferrata e stretta così forte da incrinarle una costola. Questi sono solo alcuni degli episodi violenti raccontati dalla donna, insieme alle molestie e alle minacce, che hanno spinto il pm Luca Bertuzzi a chiedere il rinvio a giudizio nei confronti di un 54enne riminese residente a Riccione con l’accusa di stalking e lesioni personali aggravate. Richiesta che sarà discussa a fine ottobre, in udienza preliminare, davanti al gup Raffaele Deflorio.
Rimini, stringe la compagna così forte da incrinarle una costola
Violenze iniziate a giugno
Secondo quanto sostenuto dalla Procura, l’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Brancaleoni del Foro di Rimini e finora mai sottoposto ad alcuna misura cautelare, dal giugno scorso ad oggi avrebbe molestato e minacciato la donna, una 48enne originaria di Napoli, costringendola a vivere in uno stato di continua allerta per timore di essere aggredita, a tal punto che, per un certo periodo, evitò addirittura di recarsi al lavoro, affidandosi anche a un supporto psicologico. Oltre a offenderla abitualmente, sminuendola come persona, nel giugno di un anno fa l’aggredì fisicamente, strattonandola e dando così inizio alle violenze, scaturite frequentemente per motivi futili. A luglio le mise le mani al collo, minacciandola di romperle i denti, prima che la donna riuscisse a fuggire e ad allertare le forze dell’ordine. Un mese dopo, le incrinò una costola, tanto che la 48enne, medicata in pronto soccorso, riportò una “contusione emitorace destro con contrattura”, giudicata guaribile in 8 giorni. A gennaio di quest’anno, di ritorno a casa in auto, a seguito dell’ennesimo litigio scaturito per futili motivi le avrebbe messo una mano sulla gola schiacciandole la testa contro il finestrino della vettura. Arrivati nell’abitazione, il 54enne, non appena si accorse che la donna stava prendendo le sue valigie per andarsene e aveva in mano il cellulare, glielo tolse e glielo lanciò a terra, rompendolo.
Alla fine la donna, per mettere fine a questo incubo, trovò la forza di denunciare l’uomo, dando così il via alle indagini dei carabinieri, coordinate dal pm Luca Bertuzzi e culminate con la richiesta di rinvio a giudizio.