Stavano per coronare il loro amore dopo vent’anni di attesa ma un principio di infarto ha rischiato di cancellare la cena di nozze con invitati da tutta Europa. Solo l’intervento tempestivo degli operatori del Pronto soccorso di Rimini ha scongiurato il peggio. A ripercorrere momenti di pura angoscia che l’hanno trascinata sull’orlo delle lacrime è la 48enne Liliana Misaras.
Rimini, sposo colpito da un principio di infarto poche ore prima della festa nuziale
La corsa in ospedale
«Era il 28 giugno scorso quando, rientrando in casa dopo gli ultimi preparativi, ho trovato Leonardo, diventato mio marito da appena qualche giorno, in affanno, con un evidente cedimento nella parte sinistra del volto. Così ci siamo precipitati al Pronto soccorso di Rimini».
Vista la gravità della situazione, la coppia viene fatta passare avanti agli altri pazienti e, oltre a trovare una grande professionalità, viene avvolta da un’umanità altrettanto rassicurante. «L’idea di perderlo mi devastava ma in tre ore è stato stabilizzato. Abbiamo firmato per le dimissioni volontarie e siamo tornati a casa anche perché quella sera c’era la festa. Un medico ci ha detto strappandoci un sorriso: “Coraggio, mal che vada tornerete qui con i confetti per tutti”». Invece la serata, seppur posticipata di qualche ora per evitare l’afa, si è svolta in piena serenità con parenti e amici provenienti dalla Romania, Paese di origine della sposa, dalla Calabria, dove è nato lo sposo 65 anni fa, ma anche dalla Spagna e dalla Gran Bretagna.
La storia
Una storia 2.0. la loro. «Ci siamo conosciuti sul web quando ero una ragazza fresca di laurea e lui aveva aperto un’impresa di costruzioni. Leonardo era divorziato da tempo e dopo sette mesi non ci siamo lasciati più. Nel frattempo ho avuto il privilegio di veder crescere i suoi figli, due gemelli, che sono divenuti a loro volta genitori di bambini che adoro. Siamo la classica famiglia allargata del Mulino Bianco grazie al rispetto che la caratterizza». Ma Liliana tiene soprattutto ringraziare il personale del Pronto soccorso: «Ho visto gli operatori all’opera mentre c’era un ragazzo scortato da cinque carabinieri che dava in escandescenze. Ogni giorno scendono in trincea per compiere un servizio di pubblica utilità con coraggio e bravura. Mi sono chiesta come riescano a lavorare in condizioni così difficili. Nel frattempo sono scoppiata a piangere più volte con una signora che mi porgeva i fazzoletti».
E aggiunge: «Ora che mio marito sta bene, provo un grande senso di gratitudine. Ci siamo decisi al grande passo dopo un brutto incidente avvenuto l’anno scorso. Mi sono detta che volevo gli strumenti burocratici per assisterlo senza dover restare fuori dalla stanza». Dopo la gavetta negli alberghi la coppia dal 2015 gestisce l’hotel “Main street” non lontano da San Marino, dove lui lavora come cuoco mentre Liliana riveste più di un ruolo. «Che sia stato possibile unirsi in matrimonio e costruire una famiglia resta il dono più bello» conclude lei.