Oltre duemila prenotazioni, quasi 3.900 persone accolte e una crescita che va ben oltre l’aumento dei giorni di apertura. A una decina di giorni dalla conclusione della stagione, “Spiaggia Libera Tutti” traccia un primo bilancio dell’estate 2026, confermando una crescita significativa della spiaggia senza barriere di Piazzale Boscovich inaugurata lo scorso anno, sia nell’utilizzo dei servizi sia nella capacità del progetto di diventare uno spazio aperto di incontro, socialità e inclusione.
Gli ultimi dati disponibili portano a 2.085 le prenotazioni complessive, con un incremento di circa il 39% rispetto alla prima stagione dello scorso anno. Una crescita ancora più significativa considerando che i giorni di apertura sono aumentati soltanto dell’8,3%, pari a una settimana in più rispetto al 2025.
Le persone accolte nel corso dell’estate sono stimate in 3.868, mentre sono stati 1.048 gli utilizzi dei gazebo. La gestione flessibile delle postazioni, con la possibilità di utilizzare gli spazi in momenti diversi nell’arco della stessa giornata, ha consentito di rispondere a una domanda superiore a quella che sarebbe stato possibile soddisfare con un utilizzo rigido dei gazebo.
Si conferma inoltre la dimensione internazionale del progetto: il 22,5% delle persone accolte proviene dall’estero, un dato che testimonia la capacità di Spiaggia Libera Tutti di intercettare anche le esigenze di turisti e famiglie che scelgono Rimini cercando servizi realmente accessibili.
“Il risultato più importante di questa stagione va oltre ai numeri importanti – sottolinea l’assessore ai Servizi sociali Kristian Gianfreda – ma sta nelle relazioni che si sono create giorno dopo giorno sulla spiaggia fra gli ospiti, gli operatori, i volontari, capaci di mettere insieme persone di età, condizioni ed esperienze diverse. L’obiettivo non è soltanto permettere a una persona con disabilità di andare al mare, ma fare in modo che possa vivere pienamente il proprio tempo libero, incontrare altre persone, costruire relazioni. In questi mesi Spiaggia Libera Tutti si è trasformata progressivamente da semplice servizio di accessibilità a luogo di partecipazione, relazione e cura sociale. È questa la direzione su cui vogliamo continuare a lavorare”.