Ieri sera a Miramare di Rimini, dove l’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha portato all’arresto di un malvivente sorpreso a saccheggiare diverse vetture in sosta. L’episodio si è verificato poco dopo le 21 di ieri, lunedì 31 agosto, durante i consueti servizi di pattugliamento.
Rimini, spacca i finestrini delle auto in sosta: arrestato dopo un inseguimento in spiaggia a Miramare
Il blitz a Miramare e il tentativo di fuga in bici
Mentre eseguivano un posto di controllo nella frazione costiera, gli agenti hanno udito rumori sordi provenire verso il mare. Direttisi sul posto, hanno sorpreso l’uomo mentre colpiva violentemente a calci il finestrino di una Fiat Panda blu, armeggiando nel tentativo di scassinarlo. Alla vista della volante, ha abbandonato uno zaino e diversi oggetti a terra, salendo in sella a una bicicletta per tentare la fuga verso l’arenile.
La colluttazione sulla sabbia
I poliziotti non hanno mai perso di vista il fuggitivo e lo hanno raggiunto a ridosso della spiaggia. Una volta bloccato una prima volta, l’uomo è riuscito a divincolarsi con violenza, riprendendo la corsa a piedi. La seconda fuga è durata pochissimi metri: gli operatori lo hanno di nuovo raggiunto e, nonostante un ulteriore e violento tentativo di opporsi alla presa, sono riusciti a immobilizzarlo definitivamente con non poca fatica.
Quattro auto devastate e la refurtiva
I successivi rilievi sul luogo dell’intervento hanno permesso di ricostruire il modus operandi del malvivente. L’uomo aveva preso di mira quattro autovetture parcheggiate in fila sul marciapiede, agendo sistematicamente sul lato coperto rispetto alla carreggiata per non farsi notare dai veicoli in transito. Dopo aver infranto i vetri, si era introdotto negli abitacoli rubando accessori di vario tipo, tra cui uno starter portatile, una ruota di scorta, un estintore e diversi mazzi di chiavi, oltre allo zaino poi restituito ai legittimi proprietari.
Accompagnato negli uffici della Questura di Rimini, il ladro è stato arrestato con le accuse di furto aggravato, danneggiamento, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio di convalida per direttissima.