Rimini, “sono disoccupato”, ma aveva il portafogli gonfio con 9mila euro in contanti e la cocaina tra le caramelle: arrestato un giovane

Rimini
  • 31 luglio 2026

Un portafogli pieno zeppo di banconote che mal si conciliava con la sua condizione di disoccupato. È stato questo dettaglio, insieme a un’evidente agitazione, a tradire un giovane albanese, finito in manette nella mattinata di ieri a Rimini con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il controllo in zona mare

Il fermo è scattato intorno alle 10.45 in zona Marina Centro, dove le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna, aggregate alla Questura di Rimini per il potenziamento dei servizi estivi, stavano effettuando un normale posto di controllo.

Gli agenti hanno intimato l’alt a un’auto guidata dal ragazzo. Alla richiesta di esibire i documenti di guida e riconoscimento, il giovane ha estratto un portafogli visibilmente rigonfio di denaro contante. Chieste spiegazioni sulla provenienza di quella somma e se fosse frutto di un’attività lavorativa, l’automobilista ha dichiarato di essere attualmente disoccupato.

Il barattolo di caramelle e i contanti nel cellophane

Insospettiti dalla risposta e dall’atteggiamento nervoso del guidatore, i poliziotti hanno eseguito un riscontro nella banca dati delle forze dell’ordine. Dagli accertamenti è emerso che il giovane annoverava già precedenti specifici in materia di droga, tra cui un arresto eseguito nel 2019 dai Carabinieri di Cattolica.

A quel punto è scattata la perquisizione dettagliata del veicolo. All’interno dell’abitacolo gli agenti hanno recuperato un contenitore di caramelle impiegato per nascondere involucri termosaldati destinati al confezionamento delle dosi; 20 dosi di cocaina, pronte per essere cedute; 8.975 euro in contanti, suddivisi in mazzette e impacchettati nel cellophane, ritenuti il provento dell’attività di spaccio. Accompagnato negli uffici della Questura per le formalità di rito e il fotosegnalamento, il giovane è stato tratto in arresto. Questa mattina è comparso davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.

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