Rimini. Smaltimento illecito di rifiuti: il dg dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori rinuncia alla prescrizione e affronta il processo

Rimini
  • 15 aprile 2026

Non si è avvalso della prescrizione, decidendo di affrontare il processo penale per ottenere una sentenza di merito, Tiziano Carradori, il direttore generale dell’Ausl Romagna, difeso dall’avvocato Paola Bravi, a giudizio per il caso dello smaltimento dei cosiddetti “tritapadelle”, le macchine maceratrici impiegate in ambito sanitario per facilitare la gestione dei rifiuti biologici dei pazienti che vengono poi smaltiti tramite immissione nella rete fognaria. L’accusa è di gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi e non conforme alle normative ambientali nei presidi ospedalieri di Riccione, Cattolica, Santarcangelo e Novafeltria (fino al dicembre 2020) e nell’ospedale di Rimini (fino al 31 marzo 2021). Tra gli imputati anche il suo predecessore nello stesso ruolo, Marcello Tonini, assistito dal legale Moreno Maresi del Foro di Rimini, che però si è avvalso della prescrizione, oltre ad altri sette imputati, tutti dirigenti e funzionari di Arpae. Di questi, sei non hanno beneficiato della prescrizione. Sentenze che saranno però pronunciate a metà maggio quando si terrà la prossima udienza del processo davanti al giudice Francesco Pio Lasalvia.

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