Cambio di denominazione e bilancio estivo da record per la Guardia di Finanza di mare della nostra regione: il Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, in linea con la riorganizzazione del Comando Generale di Roma, ha assunto il nuovo nome di Reparto Aeronavale Emilia Romagna. Un passaggio formalizzato al termine di una stagione estiva particolarmente intensa, che ha visto le Fiamme Gialle garantire una presenza costante lungo tutta la costa emiliano-romagnola.
Da maggio a settembre, le unità navali e gli elicotteri delle stazioni di Rimini, Marina di Ravenna e della Sezione Aerea hanno effettuato duemila ore di moto e 244 ore di volo. Un presidio capillare che equivale ad aver pattugliato le acque territoriali due volte al giorno, consentendo di controllare 400 natanti, identificare 455 persone ed eseguire decine di servizi di polizia giudiziaria e ambientale.
I militari sono stati impegnati in prima linea anche nella gestione dell’ordine pubblico in occasione dei grandi eventi estivi, come la visita di Papa Leone XIV a Rimini, dove sono stati schierati cinque mezzi navali, un elicottero, 32 finanzieri e il nucleo sommozzatori per la bonifica delle banchine. Massima attenzione è stata rivolta anche alla sicurezza negli arrivi delle quattro navi ONG giunte a Ravenna con 334 migranti a bordo, oltre al pattugliamento fisso nelle località prive di presidi stagionali come Porto Garibaldi, Cervia, Cesenatico e Cattolica, senza dimenticare i controlli notturni coordinati con le Prefetture.
I controlli sul campo hanno portato a risultati incisivi sul fronte della legalità e dell’economia. Nel settore del noleggio e della locazione di natanti sono state contestate 37 violazioni a cinque soggetti, per un totale di 407.000 euro di sanzioni. Sul fronte della polizia marittima e del codice della nautica, su 148 interventi effettuati ben 115 sono risultati irregolari, generando sanzioni per oltre 211.000 euro. In questo contesto rientra anche il sequestro preventivo di un impianto di mitilicoltura di 450 mila metri quadrati privo dei segnali di sicurezza per la navigazione, successivamente ripristinati. Infine, le verifiche a terra sulle concessioni demaniali e il rispetto degli obblighi fiscali hanno permesso di recuperare oltre 43.000 euro di IMU non versata.
Come sottolinea il Comandante del Reparto, il Colonnello Emiliano Rampini, la componente aeronavale si conferma un presidio fondamentale a tutela dell’economia legale e della sicurezza dei cittadini, operativo 24 ore su 24 per tutto l’anno.