«Ti taglio la gola»: con questa frase e brandendo un coltello a scatto, un ragazzo di 26 anni avrebbe minacciato le maestre di un asilo nido.
Alla base della reazione ci sarebbe stato un fraintendimento: il giovane avrebbe sentito un’educatrice riprendere un bambino che piangeva, interpretando la scena come un rimprovero ingiustificato. L’episodio è avvenuto martedì 20 ottobre e si è concluso con l’intervento della polizia e l’arresto del ragazzo.
Lo sconosciuto, dopo essere entrato nell’asilo, avrebbe estratto il coltello con atteggiamento minatorio, per poi allontanarsi in direzione di via della Fiera. Raccolte le descrizioni delle insegnanti, gli agenti lo hanno intercettato nei pressi del supermercato Conad City. Dopo essere entrato nella struttura Opera Sant’Antonio, è stato bloccato.
Alcuni volontari hanno riferito che il ragazzo era entrato e uscito frettolosamente dal bagno. Durante il controllo, gli agenti hanno trovato il coltello nascosto sopra lo stipite della porta: un’arma a serramanico con apertura a scatto e blocco di sicurezza. Il coltello aveva una lunghezza complessiva di 16 centimetri, con una lama di 7. Il 26enne avrebbe spiegato di utilizzare la lama per gesti autolesionistici, mostrando alcuni tagli sulle braccia, e di averla nascosta per paura che gli venisse sequestrata. Privo di documenti, è stato accompagnato in Questura per i rilievi. Dagli accertamenti sono emersi precedenti per furto, danneggiamento, spaccio, ricettazione e lesioni personali. Il giovane è inoltre lo stesso che, pochi giorni prima, si sarebbe introdotto nella canonica di una parrocchia riminese, minacciando di morte il sacerdote e schiaffeggiandolo prima di fuggire.
In quell’occasione era stato rintracciato dalla polizia nell’area verde davanti alla chiesa e denunciato a piede libero per minacce.
A suo carico risultava anche un divieto di ritorno nel Comune di Rimini della durata di due anni, che non avrebbe rispettato. È stato quindi arrestato per porto abusivo di armi, violazione del divieto e minaccia.
Davanti al giudice monocratico, il pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere. La difesa, affidata all’avvocato Alessandro Pierotti del foro di Rimini, ha chiesto invece una misura meno restrittiva. Il giudice ha convalidato l’arresto senza accogliere la richiesta della Procura: per il 26enne è stato disposto l’obbligo di firma tre volte alla settimana. La prossima udienza è fissata per il 23 novembre.