Rimini, scuole aperte a inizio settembre: il 98,3% dei genitori promuove l’esperimento

Rimini
  • 30 ottobre 2026

“Scuole aperte”, la sperimentazione che ha visto aprire alle attività con anticipo in diversi istituti della regione, a Rimini è stata promossa dalle famiglie. Un monitoraggio del Comune di Rimini su 178 bambini distribuiti, sui 300 partecipanti, in cinque plessi cittadini, tra cui 20 minori con disabilità (il 10%) fa emergere un giudizio ampiamente favorevole. Tutte le famiglie che hanno partecipato alla rilevazione esprimono una valutazione positiva dell’esperienza, mentre il 98,3% dichiara che iscriverebbe nuovamente il proprio figlio in un’eventuale nuova edizionem fa sapere Palazzo Garampi.

Positivo anche il giudizio sul personale educativo: il 98,3% dei genitori ne valuta favorevolmente disponibilità, competenze e capacità relazionali, mentre il 96,6% riferisce che i bambini si sono sentiti accolti, ascoltati e al sicuro durante le attività.

Anche i bambini hanno gradito, con un giudizio positivo che si colloca tra l’85 e il 90%, in particolare verso i laboratori creativi e tecnologici, le attività sportive e le esperienze all’aperto. “Tra gli aspetti maggiormente richiamati dalle famiglie e dagli educatori emerge inoltre il valore relazionale dell’esperienza, che ha favorito occasioni di incontro e socializzazione tra bambini provenienti da scuole diverse, accompagnandoli nel passaggio verso il nuovo anno scolastico”, si evidenzia dal Comune. La rilevazione ha anche evidenziato anche alcuni temi sui quali concentrare l’attenzione per il futuro. Tra questi la richiesta di ampliare la fascia oraria del servizio e di introdurre la mensa, esigenza condivisa dal 96,6% delle famiglie coinvolte, insieme alla necessità di programmare con maggiore anticipo alcuni aspetti organizzativi e di rafforzare ulteriormente il raccordo tra scuole, servizi educativi e famiglie. Il monitoraggio è stato presentato in un tavolo di confronto regionale, a Bologna, con i rappresentanti della Regione, di Anci e dei Comuni coinvolti nella sperimentazione.

Dall’incontro è emerso anche l’obiettivo di una progressiva estensione, dopo l’anno pilota nei comuni capoluogo, agli altri comuni del territorio regionale.

“L’aspetto più interessante di questo lavoro non riguarda soltanto i numeri della partecipazione, ma il fatto di aver costruito una valutazione partendo dall’esperienza diretta di famiglie, bambine e bambini, educatrici ed educatori”, sottolinea la vicesindaca Chiara Bellini. “Al tavolo regionale abbiamo portato non solo un bilancio dell’attività svolta, ma anche indicazioni concrete raccolte da chi ha vissuto il progetto”. I risultati, fa notare, “confermano che questa esperienza ha risposto a un bisogno reale delle famiglie e ha rappresentato un’opportunità educativa e di socializzazione apprezzata dalle bambine e dai bambini. Allo stesso tempo ci consegnano suggerimenti preziosi per migliorarla ulteriormente. Mettere a disposizione della Regione, di Anci e degli altri Comuni quanto abbiamo osservato a Rimini significa contribuire alla crescita di un progetto che può diventare sempre più utile e vicino ai bisogni delle famiglie”.

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