È suonata questa mattina la prima campanella anticipata per 305 bambine e bambini riminesi iscritti a Scuole aperte 2026, la sperimentazione regionale che offre due settimane di attività educative, sportive e laboratoriali prima dell’avvio ufficiale dell’anno scolastico. Un progetto finanziato dalla Regione Emilia‑Romagna e attivato in 42 Comuni, con Rimini tra le città capofila.
Le attività si svolgono dal 31 agosto al 14 settembre, ogni mattina, nelle scuole primarie aderenti: un servizio pensato per accompagnare le famiglie nel rientro post‑estivo e trasformare l’attesa della scuola in un tempo educativo di qualità.
In apertura della prima giornata, la vicesindaca Chiara Bellini ha effettuato una visita simbolica, in rappresentanza di tutte le scuole impegnate, nei plessi della scuola statale Madre Teresa di Calcutta, a San Giuliano Mare, e la scuola paritaria Karis, a Bellariva, salutando bambini, famiglie, educatrici e personale. Un momento di accoglienza che ha sottolineato il lavoro condiviso tra istituzioni scolastiche, Comune e Regione, cooperative. Gli oltre trecento alunni iscritti al progetto nel territorio comunale, sono suddivisi equamente tra istituti statali e paritarie, con attività gestite da educatori delle cooperative sociali o dal personale interno delle scuole che hanno scelto la gestione autonoma.