Rimini. “Schedava” i poliziotti in borghese sui bus: arrestato 53enne

Rimini
  • 12 settembre 2026

Avevano trasformato i telefoni in una sorta di archivio fotografico degli agenti in borghese impegnati sui bus, con immagini utili a riconoscere chi effettuava i controlli ed evitare così di finire nel mirino delle forze dell’ordine. È quanto emerso durante un servizio congiunto di Polizia locale e Polizia di Stato, impegnate nel contrasto ai borseggi sui mezzi pubblici. Un 53enne pugliese, ma residente in Valconca, è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento personale.

L’intervento è scattato giovedì, intorno alle 10, alla fermata dell’autobus di viale Principe Amedeo, all’altezza del grattacielo. Gli agenti della squadra di Polizia giudiziaria della Polizia locale di Rimini, insieme ai colleghi della Polizia di Stato, erano impegnati in un servizio in abiti civili lungo la linea 11, una di quelle segnalate nei giorni scorsi dalle vittime di episodi di borseggio, quando hanno notato un soggetto che, insieme a un’altra persona, fotografava un agente. I poliziotti hanno così individuato e fermato due fratelli, già noti alle forze dell’ordine per episodi analoghi. Durante il controllo, uno dei due, il 53enne, avrebbe rifiutato di fornire le proprie generalità e avrebbe tentato di allontanarsi, spintonando uno degli agenti. Da qui l’arresto per favoreggiamento personale, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Identificato anche il fratello. Ma proprio dall’analisi degli smartphone è emerso che i due avevano nei telefoni numerose fotografie degli agenti della Polizia che operano in borghese sulle linee interessate dai controlli. Il 53enne arrestato è stato così accompagnato in caserma e, su disposizione del pm Davide Ercolani, trattenuto nella camera di sicurezza del Comando di Polizia locale, in attesa di comparire davanti al giudice del Tribunale di Rimini per il giudizio direttissimo. D.B.

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