Rimini. Scarcerato lo “stalker del parcheggio”: per lui divieto di avvicinamento alla ex e braccialetto elettronico

Rimini
  • 04 settembre 2026

È stato scarcerato il 57enne, accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, arrestato martedì dai carabinieri nel parcheggio di una palestra a Rimini mentre cercava di impedire alla donna di allontanarsi in auto, dando anche pugni contro la vettura. Per l’uomo, originario di Faenza ma residente a Savignano sul Rubicone, il gup Raffaele Deflorio, al termine dell’udienza di convalida, ha disposto una misura cautelare meno afflittiva del carcere, come avanzato dal difensore, l’avvocato Massimo Melillo del foro di Rimini, non accogliendo quindi la richiesta del pm. Il 57enne dovrà così rispettare il divieto di avvicinamento a non meno di 1.000 metri dalla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico. In aggiunta, non potrà comunicare con nessun mezzo con la donna, né avvicinarsi ai luoghi da lei frequentati, come l’abitazione, la palestra e un locale di Longiano dove l’uomo, in passato, avrebbe perseguitato la ex. Se il 57enne non dovesse prestare il consenso al braccialetto, si vedrà costretto a rispettare l’obbligo di firma e l’obbligo di dimora nel suo comune di residenza.

L’ultimo episodio

Quel giorno l’uomo l’avrebbe attesa all’uscita della palestra. La donna avrebbe cercato di salire in macchina e chiudere lo sportello, ma lui glielo avrebbe impedito fisicamente. Lei, allora, gli avrebbe chiesto più volte di lasciarla andare e, di fronte alla sua insistenza, sarebbe stata costretta a rientrare nella palestra, dove il personale presente avrebbe allontanato momentaneamente l’uomo. Poco dopo, la 60enne lo avrebbe nuovamente visto transitare avanti e indietro davanti alla struttura. Tornata nel parcheggio, avrebbe deciso di non scendere più dall’auto, chiudendosi all’interno in attesa dei carabinieri. All’arrivo della pattuglia, il 57enne avrebbe tentato di allontanarsi, ma i militari lo hanno intercettato all’uscita del parcheggio. L’uomo era già stato ammonito dal questore di Rimini nel giugno scorso. Poche settimane fa, invece, la donna aveva presentato una querela per atti persecutori. La 60enne avrebbe raccontato ai militari che già a maggio l’ex compagno si era presentato nei pressi della sua abitazione, citofonando ripetutamente, telefonandole a qualsiasi ora e inviandole continui messaggi WhatsApp con la richiesta di parlare con lei. Sarebbe inoltre emerso un intervento della questura, sempre a maggio, per motivi riconducibili alla stessa vicenda.

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