Rimini. Salari equi e contratti migliori: protesta dei rider in piazza

Rimini
  • 01 marzo 2026

RIMINI. Il pomeriggio di ieri in piazza Cavour è stato segnato dalla voce dei lavoratori della logistica e dei rider, riuniti in un presidio inserito nella cornice della mobilitazione nazionale di Usb Slang. Al centro della denuncia ci sono «il cottimo, la paga-prestazione e i turni infiniti», definiti senza mezzi termini come «vecchie forme di sfruttamento» che costringono i dipendenti a lavorare senza tutele contrattuali anche per «10 o 12 ore al giorno per pochi euro all’ora».

La protesta, che ha coinvolto numerose città italiane sulla scia delle recenti indagini della Procura di Milano sulle piattaforme di consegna, ha voluto riaccendere i riflettori su un sistema dove «le forme di sfruttamento ritornano dentro la modernità e dentro le nuove tecnologie». Secondo i manifestanti, l’organizzazione digitale del lavoro non deve diventare un paravento per la precarietà, motivo per cui la richiesta principale resta l’applicazione del contratto nazionale della logistica.

Solo così, spiegano dai megafoni, si possono assicurare «un salario equo, il diritto alla malattia e ai riposi», diritti fondamentali spesso negati a chi opera nel settore delle consegne e dei grandi magazzini.

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