Aveva pensato di trasformare il furto di uno smartphone aziendale in una facile fonte di guadagno, pretendendo un “riscatto” per la restituzione. Il piano, però, gli si è ritorto contro nel giro di poche ore: incastrato dal coraggio del personale del locale e dall’intervento tempestivo della Polizia di Stato, un ragazzo di origine tunisina è finito in manette con l’accusa di tentata estorsione.
Rimini, ruba il cellulare aziendale del ristorante e chiede soldi per restituirlo: arrestato 20enne a Marina Centro
Il furto nel pomeriggio
I fatti hanno preso il via nel tardo pomeriggio di domenica, intorno alle 17:30, all’interno di un ristorante di Marina Centro. Approfittando di un momento di distrazione, un giovane dall’aria trasandata (in ciabatte, pantaloncini neri e con un telo mare al seguito) si è avvicinato con fare sospetto al banco cassa, riuscendo a sottrarre il cellulare aziendale prima di far perdere le proprie tracce. Ad notarlo e a memorizzarne la figura è stata una dipendente del locale.
La telefonata e la trappola
La svolta è arrivata intorno alle 20, quando lo stesso smartphone rubato ha squillato sul telefono del manager del ristorante. Dall’altro capo del filo, tra la musica ad alto volume della spiaggia, una voce dall’accento nordafricano ha iniziato a pronunciare frasi sconnesse. Messo al corrente dell’accaduto, il direttore del locale ha subito richiamato l’utenza aziendale. A quel punto il ladro ha scoperto le carte: «Se vuoi riavere il telefono, mi devi dare i soldi». Invece di cedere al ricatto, il direttore ha finto di accettare le condizioni, concordando un appuntamento per lo “scambio” all’interno di un locale della zona.
L’intervento della Volante e l’arresto
All’incontro si sono presentati il direttore e la dipendente che aveva assistito al furto nel pomeriggio. È stata proprio la ragazza a riconoscere senza ombra di dubbio l’uomo. Nel giro di pochi istanti sono piombati sul posto gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rimini, richiamati dalla telefonata al 112 fatta poco prima dai responsabili del ristorante. Fermato e perquisito, lo straniero è stato trovato ancora in possesso dello smartphone trafugato, sul quale figuravano le chiamate appena effettuate per la richiesta estorsiva. Il giovane è risultato essere un pluripregiudicato con svariati precedenti per reati contro il patrimonio, spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro la Pubblica Amministrazione. Tratto in arresto per tentata estorsione, si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo per direttissima previsto per la giornata odierna.