Rimini. Rivendica l’immobile intestato alla sua ex: “Versati 600 milioni”, ma perde la causa

Rimini
  • 21 luglio 2026

Aveva chiesto che gli venisse riconosciuta la proprietà di una casa a Misano Adriatico, sostenendo di averla acquistata con il proprio denaro e di averla intestata all’ex compagna solo sulla base di un accordo fiduciario. Ma il Tribunale di Rimini ha respinto tutte le sue richieste, ritenendo non dimostrata l’esistenza del patto e neppure il presunto esborso economico sostenuto dall’uomo, condannandolo così al pagamento delle spese legali in favore dell’ex compagna, liquidate in 7.600 euro.

La sentenza, firmata dal giudice Fabrizio Melucci, riguarda una controversia nata dopo la fine di una convivenza durata dal 1995 al 2021. L’uomo aveva citato in giudizio l’ex compagna chiedendo il riconoscimento di un accordo con cui, secondo la sua ricostruzione, la donna avrebbe dovuto trasferirgli la proprietà dell’immobile a Misano Adriatico, oltre alla titolarità di alcuni veicoli. In alternativa, aveva chiesto una condanna al pagamento di una somma pari al valore della casa e delle automobili, sostenendo che la mancata restituzione dei beni avesse determinato un arricchimento senza causa.

Secondo il racconto dell’uomo, l’immobile sarebbe stato formalmente intestato all’ex compagna, ma acquistato interamente con denaro proprio. Sosteneva di aver versato, negli anni 1997 e 1998, somme per circa 600 milioni di lire (oltre 300mila euro), destinate all’acquisto dell’abitazione. Nella sua ricostruzione aveva inoltre dichiarato di aver pagato un acconto di 30 milioni di lire per l’immobile e di aver consegnato alla donna sei libretti bancari da 100 milioni di lire ciascuno, che sarebbero serviti per il pagamento del prezzo della casa.

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