Alcol venduto a persone già ubriache, liti furiose, bottiglie spaccate sul marciapiede, minzioni sui muri e persino un’aggressione con arresto ai danni degli agenti di Polizia Locale. Era diventato una vera e propria spina nel fianco per la vivibilità del centro storico il minimarket in zona Borgo Marina nei cui confronti il Questore di Rimini ha fatto scattare la sospensione della licenza per cinque giorni. La notifica del provvedimento, curata dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura, è arrivata nella serata di ieri.
Rimini, ritrovo di sbandati e residenti esasperati: mininimarket chiuso per 5 giorni
La lite e l’arresto dei clienti
A far traboccare il vaso sono stati due episodi ravvicinati accertati dal Nucleo Falchi della Polizia Locale. Il primo risale alla serata dello scorso 9 luglio, quando gli agenti sono dovuti intervenire d’urgenza presso il minimarket a causa di un violento litigio tra due avventori. I due, visibilmente alterati dai fumi dell’alcol, avevano appena acquistato altre bevande nel locale e le stavano scolando in strada, violando apertamente l’ordinanza sindacale che vieta il consumo di alcolici nelle aree pubbliche del centro. Alla richiesta di esibire i documenti, i due stranieri hanno dato in escandescenze scagliandosi contro la pattuglia, venendo poi bloccati e tratti in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. A soli quattro giorni di distanza, il 13 luglio, la scena si è ripetuta quasi identica: altra pattuglia, altri due clienti sorpresi a bere alcolici appena comprati nel minimarket e stappati a due passi dall’ingresso.
L’esasperazione dei residenti
Ma i due interventi non sono stati isolati. Il minimarket era ormai trasformato in un punto di ritrovo fisso per sbandati e persone moleste. Una situazione diventata insostenibile per i residenti della zona, esasperati da schiamazzi notturni, sporcizia, degrado e liti continue, più volte segnalate alle forze dell’ordine.
Pericolo per l’ordine pubblico
Da qui la decisione della Questura di stringere le morsa sull’attività commerciali del centro. Il provvedimento di chiusura temporanea è stato ritenuto indispensabile per spezzare una situazione di «pericolo concreto, persistente ed attuale per la collettività», aggravata dal fatto che la zona è stata spesso teatro di episodi di microcriminalità e disordini causati proprio dall’abuso di alcol.