Rimini, rissa con bottiglie e coltelli: sospesa la licenza al punbblico esercizio

Rimini
  • 14 agosto 2026

RIMINI. La Polizia di Stato di Rimini ha disposto la sospensione per sette giorni, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., di un’attività di pubblico esercizio, sito in Viale Vespucci a Rimini, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nonché dell’incolumità degli avventori. Il provvedimento, notificato al rappresentante legale della società gestrice, trae origine dal grave episodio verificatosi nella notte del 2 agosto scorso, quando personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico interveniva presso il locale a seguito della segnalazione di una rissa tra più persone con feriti.

All’arrivo degli operatori, davanti all’ingresso dell’esercizio constatavano che vi era uomo riverso al suolo, con diverse ferite da arma da taglio e una copiosa fuoriuscita ematica. Il ferito veniva trasportato in codice rosso presso il Pronto Soccorso di Cesena e successivamente dimesso con una prognosi di 22 giorni. Nel corso dell’intervento venivano inoltre individuate altre persone ferite, tra cui una cliente colpita al piede da frammenti di vetro e un giovane con ferite da taglio al volto e alla testa, trasportati presso il Pronto Soccorso di Rimini.

Le prime testimonianze raccolte dagli operatori riferivano di una lite insorta all’interno del locale, durante la quale un gruppo di persone aveva iniziato a lanciare bottiglie di vetro contro altri avventori, facendo altresì uso di coltelli. Due ulteriori persone riferivano di essere state aggredite mentre tentavano di prestare soccorso a un loro amico, riportando ferite provocate, rispettivamente, da una bottiglia di vetro e da un coltello.

Le successive attività investigative svolte dalla Squadra Mobile, anche attraverso l’acquisizione di filmati messi a disposizione dal gestore e realizzati da alcuni avventori, consentivano di confermare che la rissa aveva avuto origine all’interno del pubblico esercizio, in un contesto caratterizzato da forte agitazione, abuso di sostanze alcoliche e reciproche condotte aggressive.

Nel corso dell’istruttoria veniva inoltre accertato che il gestore non aveva aderito alle misure di prevenzione previste dalle linee guida del Ministero dell’Interno, recepite dalla Prefettura di Rimini, risultando in particolare assenti un sistema di videosorveglianza e l’affissione del codice di condotta dell’avventore. Non risultava, inoltre, che il grave episodio fosse stato segnalato direttamente e con tempestività dal gestore alle Forze di polizia.

La gravità dei fatti, il numero delle persone coinvolte, l’utilizzo di bottiglie di vetro e coltelli, la pluralità dei feriti e la necessità di plurimi interventi sanitari hanno evidenziato una situazione di concreto e attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, direttamente collegata all’attività del locale e alle sue immediate adiacenze.

L’attività della Polizia di Stato ha quindi consentito di adottare il provvedimento di sospensione dell’esercizio per sette giorni, misura finalizzata a interrompere la situazione di pericolo e a prevenire il ripetersi di analoghi episodi. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro dei servizi disposti dalla Questura di Rimini per il controllo dei pubblici esercizi e la tutela della sicurezza della collettività.

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