Assediati dalle auto. Da oltre 2 milioni di veicoli che, annualmente, attraversano via Ducale. E da altri 4 milioni che transitano in via Bastioni Settentrionali, direzione mare-monte». Il Comitato Rione Clodio alza la voce. E lo fa dopo aver ottenuto, attraverso un accesso agli atti in Comune, i dati relativi al flusso veicolare nella zona. «Finalmente sappiamo con precisione quanti veicoli transitano nelle nostre vie – sottolinea il Comitato cittadino -. Nel 2024, ad esempio, sono state 2.269.000 auto. Che sono arrivate a 6 milioni se consideriamo anche i 4 milioni di veicoli circolati davanti al Ponte di Tiberio lato centro, che, quotidianamente, compromettono, sia in termini di urbanistica che di sicurezza per pedoni e ciclisti, uno dei luoghi più suggestivi di Rimini».
Un flusso continuo, dunque, secondo quanto denunciano i residenti del Rione, «spropositato, se consideriamo che via Ducale è una viuzza stretta con misure, da muro a muro, che vanno da metri 4,95 a metri 4,75». Un via vai interminabile di auto «che fino al 2020, con ponte aperto al traffico, attraversavano il Tiberio in direzione centro, e che il Comune aveva quantificato in circa 12.500 veicoli al giorno». «Abbiamo sempre sostenuto – stigmatizza il Comitato - che Corso d’Augusto 1° tratto, via Ducale e Via Clodia, sono diventate la prosecuzione di via Circonvallazione Occidentale per dirigersi verso la zona mare di Rimini. E questi dati confermano che siamo davanti ad un traffico da Circonvallazione in una via che, però, non è in grado di sopportarlo e che provoca problemi di vivibilità per l’intero Rione». Per questo i residenti si affidano all’assessora Valentina Rifolfi affinché, in fase di attuazione del Piano urbanistico generale, «si impegni, in concerto con l’amministrazione comunale, a sanare questo “buco nero” del centro storico di Rimini». Visto che, accusano i residenti «il sindaco Sadegholvaad, fino ad oggi, non ha voluto prendere nemmeno in considerazione una estensione della Ztl per un paio di ore al mattino e un paio al pomeriggio per consentirci un quantomeno parziale sollievo dal traffico». Proposta, questa, che il Comitato considera «di buon senso, realizzabile senza problemi, e a costo zero» e che è stata presentata alla vice sindaca Chiara Bellini, nel recente incontro del Forum Centro Storico.
«Da questa analisi dei flussi – continua Rione Clodio - emerge con tutta evidenza che il traffico verso il centro storico è stato avvicinato e non certo allontanato, come sostiene Palazzo Garampi. Tutto il contrario di quello che prevede il Piano urbano mobilità sostenibile adottato dal Comune stesso. Il nostro Rione, come si può rilevare dall’immagine Maps, è stato trasformato in uno spartitraffico, con il problema che in mezzo ci sono case e persone che ci vivono». Da qui la stoccata finale. «Non possiamo non evidenziare la differenza di trattamento fra il Rione Clodio e il Borgo di San Giuliano – concludono i residenti -. Noi circondati da 6 milioni di mezzi all’anno, da loro Ztl h24 e isola pedonale dal ponte a via San Giuliano: un vero paradiso».