Rimini. «Quell’autovelox non è omologato». Annullata la multa all’avvocato Pecci

Rimini
  • 18 marzo 2026

RIMINI. Ha dovuto aspettare un anno prima di vedersi annullare la multa dal Giudice di pace di Rimini. Ma alla fine l’ha spuntata e adesso attende di essere risarcito. «Pochi spiccioli, per carità - puntualizza l’avvocato Marzio Pecci, già candidato sindaco della Lega alle Comunali di Rimini del 2016 -, ma come questione di principio importantissimi».

La solita vicenda che vede protagonista l’autovelox 105 SE dell’ospedale Infermi, quella riportata nella sentenza del Giudice di Pace del 12 marzo scorso. Un dispositivo elettronico che, dopo aver sanzionato tanti automobilisti, il 7 aprile 2025 “beccò” anche Pecci. «Mi “immortalò” che andavo a 60 km/h - racconta l’avvocato - rispetto al limite che per quella strada, via Settembrini, è di 50 orari. Considerati i 5 chilometri orari di tolleranza, nei miei confronti scattò la sanzione di 46 euro per i 5 km/h di troppo». Non furono, però, i 46 euro da pagare a far impuntare Pecci («anche perché saldando la multa entro 3 giorni avrei sborsato 33 euro»), ma lo stato dell’autovelox «per il quale deve essere accertata la sua omologazione, come elemento essenziale ai fini della legittimità della sanzione».

Prima il ricorso alla Prefettura, rigettato. Poi al giudice di pace che dà ragione all’avvocato su tutta la linea e condanna la prefettura «a rifondere a Pecci le spese (43 euro) e le competenze di causa (139 euro). «Adesso ho visto che lì è stato installato un nuovo autovelox - chiosa con una punta di sarcasmo l’avvocato -. Spero solo che sia omologato».

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