Rimini, primo bando per le concessioni demaniali su 27 aree di ombreggio

Rimini
  • 27 febbraio 2026

RIMINI. E’ di imminente pubblicazione il primo bando di gara per le concessioni demaniali da parte del Comune di Rimini. E come precisa l’amministrazione riguarda 27 cosiddette aree di ombreggio. Con l’obiettivo di pubblicare gli altri nei prossimi mesi. Sulla materia interroga la giunta, ieri in Consiglio comunale il gruppo Gloria Lisi per Rimini, e l’assessore all’Urbanistica Valentina Ridolfi sottolinea che il bando tipo a cui lavora il governo, e che il ministro competente Matteo Salvini ha annunciato per fine marzo, “non serve a nulla. I criteri sono già definiti da una norma nazionale. È un altro modo per traccheggiare e prendere tempo”. Il Consiglio di Stato, ricorda poi, nel 2021 ha stabilito che prorogare automaticamente le concessioni fino al 2033 viola il diritto europeo. Da allora le scadenze si sono accumulate: prima il 31 dicembre 2023, poi un possibile slittamento al 2024, poi ancora al 30 settembre 2027 con il “Decreto Salva infrazioni” del 2024. Ma il decreto sui criteri di indennizzo per i gestori uscenti, che avrebbe dovuto essere pronto entro marzo 2025, “non è ancora arrivato. E nemmeno la riforma del Codice della navigazione promessa dal ministro Matteo Salvini entro fine 2025”. L’amministrazione ha scelto di seguire la strada delle gare e partecipa a un tavolo tecnico regionale, avviato a ottobre 2025, che punta a definire linee guida condivise per tutti i Comuni. Sui criteri specifici di gara, aggiunge l’assessore, non possono essere “anticipati nelle commissioni consiliari per ragioni di trasparenza e riservatezza della procedura”. Comunque faranno appunto riferimento alla legge sulla concorrenza 118 del 2022 e includeranno elementi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. C’è poi la disponibilità a “confrontarsi sul metodo generale di gestione delle gare”. I Comuni, conclude, “devono andare avanti da soli, con un potenziale effetto Arlecchino per quanto riguarda i criteri e comunque dovendo rispettare obbligatoriamente le disposizioni e le tempistiche indicate dalle leggi vigenti”.

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