Rimini, prima il colpo in banca, poi in farmacia: i due rapinatori incastrati dallo scontrino

Si sono aperte le porte del carcere di Rimini per i due pluripregiudicati, un 48enne e un 36enne, entrambi originari della Puglia, arrestati nel tardo pomeriggio di martedì e accusati del tentato assalto avvenuto nello stesso giorno alla filiale della Cassa di Risparmio situata a Gualdicciolo e del colpo andato a segno in una farmacia di Villa Verucchio. La loro rocambolesca fuga si è però conclusa dopo poche ore al centro commerciale Le Befane grazie all’intervento del gruppo Volanti della Questura di Rimini e della Squadra Mobile, in collaborazione con l’Arma dei carabinieri.

Pomeriggio criminale

I due malviventi “ in trasferta” sono entrati in azione a Gualdicciolo intorno alle 16. Con i volti completamente coperti, uno da un casco e l’altro da un passamontagna, hanno cercato di scardinare un ingresso di sicurezza della filiale della banca servendosi di un piede di porco. Un piano rovinato però dalla prontezza dei dipendenti dell’istituto di credito, che hanno bloccato immediatamente la porta dall’interno, obbligando i due a desistere e fuggire a bordo di uno scooter bianco, poi risultato rubato a Rimini nella zona del Villaggio Azzurro. I rapinatori non hanno comunque perso tempo, dirigendosi a Villa Verucchio per mettere a segno un colpo nella farmacia Foschi. Uno di loro, impugnandola con i guanti, ha puntato una pistola contro la farmacista, facendosi consegnare i registratori di cassa con l’intero incasso della giornata, prima di dileguarsi ancora una volta con il complice sempre in sella allo scooter bianco.

L’intuizione di un agente

Nel frattempo, grazie all’intuizione di un agente che si ricordava del motorino e del suo colore, la sala operativa della Questura di Rimini aveva già iniziato a stringere il cerchio attorno ai due malviventi. Visionando infatti le telecamere di videosorveglianza della città, i poliziotti avevano già isolato un frame relativo al furto dello scooter, nel quale si vedeva il volto del rapinatore.

In auto ancora il bottino

Avviate le ricerche, i due malviventi, come detto, sono stati bloccati intorno alle 20 nei pressi del centro commerciale Le Befane. Uno di loro aveva ancora addosso lo scontrino dell’acquisto della pistola giocattolo utilizzata per intimorire la farmacista e del passamontagna, mentre nella loro auto, parcheggiata a poca distanza, gli agenti hanno rinvenuto sia l’abbigliamento utilizzato per il colpo che il bottino della rapina. I due non hanno quindi potuto fare altro che confessare.

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