“Ponti Educativi: doposcuola inclusivi per minori con fragilità” è un progetto che coinvolge Rimini e Bellaria Igea Marina e che punta a sostenere bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni con difficoltà scolastiche, linguistiche, sociali o familiari. L’iniziativa offrirà spazi sicuri, supporto allo studio, attività ricreative e percorsi personalizzati, con l’obiettivo di prevenire isolamento, dispersione scolastica ed emarginazione.
A seguito dell’istruttoria pubblica prevista dal Codice del Terzo Settore, il Comune ha individuato come capofila EduAction APS, che guiderà una rete ampia e qualificata composta da associazioni, cooperative sociali, fondazioni e gruppi di volontariato. Una squadra che metterà in campo educatori, mediatori linguistici, volontari e spazi dedicati, garantendo un’offerta coordinata e accessibile.
Il progetto nasce in risposta a fragilità educative sempre più diffuse: difficoltà di apprendimento, bisogni educativi speciali, barriere linguistiche per i minori con background migratorio e situazioni familiari complesse che aumentano il rischio di isolamento e abbandono scolastico. “Ponti Educativi” mette ordine in un sistema frammentato, creando un’unica regia territoriale che coordina percorsi su misura, integra doposcuola, laboratori e sostegno alle famiglie, e valorizza le competenze di una rete di oltre 15 realtà del Terzo Settore.
Il progetto avrà una durata iniziale di 12 mesi, con possibilità di rinnovo. Il Comune sosterrà l’iniziativa con un contributo di 74.000 euro, provenienti dal Fondo Sociale Locale, mentre la rete dei partner metterà a disposizione risorse proprie, volontariato e strutture per un valore complessivo superiore a 160.000 euro.
Nell’ambito del più ampio sistema di supporto educativo rivolto a studenti con bisogni speciali, inclusione e disabilità, il Comune di Rimini registra un aumento progressivo e significativo delle richieste: nel 2025 sono arrivati a 713 i soli studenti certificati seguiti. Un trend che conferma l’aumento delle fragilità educative e la necessità di rafforzare servizi, risorse e progettualità dedicate. “Con Ponti Educativi – spiega l’Amministrazione comunale – diamo un supporto pratico e mirato. Mettiamo in rete energie, competenze e luoghi del territorio per non lasciare indietro nessuno e per offrire a ogni minore, soprattutto a chi vive una fragilità, un percorso di crescita, studio e relazione all’altezza dei suoi bisogni. È un investimento sulla comunità educante e sul futuro della città.”