Dopo oltre due ore di camera di consiglio è stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione il 27enne riminese, a giudizio davanti al collegio penale per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della compagna, anche quando era incinta, e della figlioletta di soli 18 mesi. Inoltre, è stato condannato a pagare una provvisionale da 15mila euro, oltre all’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici e la sospensione per 11 anni della responsabilità genitoriale. Per l’uomo, difeso dall’avvocata Morena Ripa, il pm Luca Bertuzzi aveva chiesto nove anni di carcere.
I maltrattamenti, avvenuti a Riccione, sono andati avanti da inizio 2023 a febbraio 2025, fino a quando per il 27enne si aprirono le porte del carcere, dove si trova tuttora, in virtù di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare disposta dal gip (agli arresti domiciliari arrivò a picchiare la madre, che però decise di non querelarlo). Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo in hotel picchiò la compagna obbligandola a coprire le ferite e l’occhio nero con il trucco, minacciando poi di morte lei e la figlia, stringendole con le mani il collo fino a farla diventare “paonazza” soltanto perché gli dava fastidio sentirla piangere.