Rimini, picchia selvaggiamente la compagna e all’arrivo dei poliziotti finge di dormire: 34enne in carcere

Rimini
  • 29 giugno 2026

Ha finto di dormire profondamente quando gli agenti hanno bussato alla porta, sperando di farla franca ancora una volta. Ma i poliziotti della Squadra Mobile di Rimini avevano sentito l’aggressione in diretta grazie alle intercettazioni. Un uomo di 34 anni, di origini sudamericane, è stato arrestato in flagranza all’alba di domenica 28 giugno con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. La compagna, aggredita brutalmente in casa, è finita in ospedale con venti giorni di prognosi.

L’indagine era partita all’inizio di giugno, dopo la segnalazione dettagliata presentata da una collega di lavoro della donna, residente a Rimini, preoccupata per le continue violenze che la compagna subiva tra le mura domestiche. Il personale specializzato della Squadra Mobile aveva subito cercato un approccio con la vittima per metterla in sicurezza, ma si era scontrato con un muro di paura: la donna ha rifiutato categoricamente di sporgere denuncia, di fornire dettagli o di trasferirsi in una struttura protetta.

Nonostante la reticenza della persona offesa, gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Rimini, non hanno mollato il caso. Hanno raccolto le testimonianze di amici, vicini di casa e colleghi, blindando un quadro indiziario preoccupante: l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, stava attuando un’escalation di violenze sempre più frequenti e pericolose.

L’aggressione in diretta e il blitz

Per tutelare la donna e interrompere i maltrattamenti, la Procura ha autorizzato l’avvio di attività tecniche di intercettazione, monitorate dagli inquirenti senza sosta, giorno e notte. La conferma dei timori degli investigatori è arrivata domenica mattina, intorno alle 5.

Rincasando all’alba, il 34enne ha iniziato a insultare e minacciare di morte la compagna per futili motivi, passando subito dopo alle mani e colpendola ripetutamente al volto e al corpo. Sentendo i rumori dell’aggressione in tempo reale, il personale della Squadra Mobile e le volanti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura sono piombati nell’abitazione, interrompendo il pestaggio.

Mentre l’aggressore cercava di camuffarsi mettendosi a letto e fingendo un sonno profondo, la donna è stata soccorsa. Accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale “Infermi” di Rimini, le sono state riscontrate vistose tumefazioni al viso e alle braccia, giudicate guaribili in 20 giorni. Dopo la ricostruzione della notte e i rilievi di rito, il 34enne è stato trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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