Rimini. Picchia la compagna, la obbliga a coprire i lividi con il trucco e stringe al collo la figlia di 18 mesi perché piange: chiesti 9 anni di carcere

Rimini
  • 05 maggio 2026

Picchia la compagna e la obbliga a coprire i lividi con il trucco, poi minaccia di morte lei e la figlioletta di soli 18 mesi, stringendole con le mani il collo fino a farla diventare “paonazza” soltanto perché gli dava fastidio sentirla piangere. Una rabbia incontrollata e ingiustificata che potrebbe costare nove anni di reclusione ad un 27enne riminese, a giudizio davanti al collegio penale per maltrattamenti e lesioni aggravate. Questa almeno è la pena richiesta ieri per l’uomo dal pm Luca Bertuzzi al termine della requisitoria. La sentenza è invece attesa tra due settimane.

I fatti, avvenuti a Riccione, sarebbero andati avanti da inizio 2023 a febbraio 2025, fino a quando per il 27enne, difeso dall’avvocata Morena Ripa, si aprirono le porte del carcere, dove si trova tuttora, in virtù di un’ordinanza-aggravamento della misura cautelare disposta dal gip (agli arresti domiciliari arrivò a picchiare la madre, che però decise di non querelarlo).

L’articolo completo sul Corriere Romagna in edicola domani.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui