Adottate tre misure cautelari dalla Procura di Rimini contro una trentanovenne moldava e i suoi genitori cinquantanovenni. Il provvedimento, consistente nel divieto di avvicinamento e nel braccialetto elettronico, scaturisce dalle indagini su presunti episodi di violenza e stalking perpetrati dal trio ai danni dell’ex consorte della donna e della sua nuova compagna.
Rimini. Peseguitato, minacciato e maltrattato dall’ex moglie e dagli ex suoceri: scattano tre braccialetti elettronici
La vicenda
Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani e condotte dai carabinieri, dopo la separazione, ufficializzata a fine 2025, l’uomo avrebbe subito un sistematico percorso di vessazioni, insulti e tentativi di isolamento, volti in particolare a ostacolare il suo diritto di vedere le figlie di dieci anni. La situazione è esplosa a fine maggio, quando l’uomo è stato attirato nell’ex abitazione coniugale, chiuso a chiave in una stanza e brutalmente aggredito fisicamente dai suoi ex suoceri, riportando ferite guaribili in 21 giorni.
Attività persecutoria
Oltre alle violenze fisiche, la coppia sarebbe finita nel mirino di un’attività di stalking capillare. Gli indagati avrebbero monitorato gli spostamenti dell’uomo e della compagna a Coriano tramite un’auto dotata di gps, effettuando appostamenti costanti e arrivando a interrogare i vicini di casa e i commercianti del quartiere per raccogliere informazioni sulla loro vita privata.
Il provvedimento mira a garantire l’incolumità delle presunte vittime, costrette a vivere in uno stato di allerta costante. In caso di rifiuto del controllo elettronico da parte degli indagati, scatterà automaticamente il divieto di dimora nell’intera provincia di Rimini.