“Rimini perde 1.500 parcheggi col Parco del Mare, ma rimediare si può”: le proposte della Fondazione Piano strategico

Rimini
  • 28 aprile 2026

Rimini perde 1.500 posti auto sul lungomare con il completamento del Parco del mare in zona sud. E anche attraverso le proposte lanciate ieri dalla Fondazione Piano strategico, nell’ambito della rivoluzione del modello turistico della città, prova a correre ai ripari. In realizzazione c’è il parcheggio multipiano di piazza Marvelli e altre strutture potrebbero sorgere tra “Triangolone” e piazzale Benedetto Croce.

Mentre la Fondazione suggerisce di sfruttare anche gli alberghi in demolizione per realizzare posteggi su più piani senza rampa di accesso ma con montacarichi. “Molto importanti”, ragiona il presidente Maurizio Ermeti, sono anche i parcheggi di assestamento del Metromare dato che tutte le fermate sono “potenziali microhub”.

Occorre provare a cambiare la cultura della mobilità, prosegue, riducendo il traffico urbano a favore del tpl. Insomma, occorre “studiare bene la situazione e fare i passi giusti, ma arriveremo alla soluzione”. Per un nuovo modello di turismo, sottolinea Ermeti, occorre stringere “un patto di filiera” in cui ogni tassello, dagli alberghi a ristoranti e negozi, dalle Istituzioni alle banche, dalla spiaggia all’intrattenimento, collabora con l’altro. E gli stakeholder sono pronti a fare la loro parte. Come emerso dalla presentazione del progetto ieri, per il sistema economico c’è la necessità di fare rete per un sistema integrato, con attenzione a pianificazione e innovazione, un ruolo attivo delle associazioni e strumenti a supporto. Le autorità legate alla sicurezza chiedono invece una collaborazione diffusa ma anche trasparenza economica e maggiore cultura del mare. Mentre il mondo del credito sottolinea che le risorse ci sono, ma serve un salto di qualità delle imprese, per progetti strutturati e una visione condivisa.

“Ora - sottolinea Ermeti - non abbiamo un prodotto coerente per pubblici specializzati e ognuno si arrangia per contro proprio con nessuno che coordina la linea di produzione”. Da qui la proposta di quattro micro aree specializzate, a cui si aggiungeranno quella del centro storico e delle aree interne, con proposte coerenti e suggestioni per le camere, per gli hotel, per i negozi e il life style. A Rimini Nord i borghi creativi e artistici, valorizzando pop e vintage per un cliente tipo nord europeo a cui piace una vacanza autentica e sostenibile; a San Giuliano i cittadini temporanei, studenti e lavoratori; a Marina Centro la zona più glamour ed elegante; e a Rimini Sud famiglie e giovani per creare il primo family and young urban resort d’Europa. Con appunto proposte commerciali, per la spiaggia e di divertimento coerenti.

L’obiettivo è lanciare una riflessione a 360 gradi per entrare in una fase concreta di confronto e progettazione, auspicando nella collaborazione dei professionisti coinvolti, in strumenti ad hoc da parte di banche e pubblico. Con la Fondazione chiamata a “rilegare con un unico filo rosso tutte le esigenze”. La rivoluzione proposta può essere, conclude, “un grande salto di qualità per la città e fare da modello per altri territori. Dalla zona nord ci sono già riscontri positivi e con tre-quattro pionieri per ogni zona possiamo fare il giro d’Europa”.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui