Indagato per aver stalkerizzato sui social un uomo e una donna insieme a un noto tiktoker e anche per essere uno dei responsabili dell’incendio dell’auto del criminalista Davide Barzan, avvenuto a maggio in viale Diaz, a Riccione. Si aggiungono altri guai per un 60enne riminese, ora accusato di stalking anche nei confronti dell’ex convivente. Per lui, difeso dall’avvocato Antonio Pasquale Pelusi del foro di Foggia, il pm Luca Bertuzzi ha chiesto il rinvio a giudizio, che sarà discusso a inizio marzo in udienza preliminare davanti al gup.
L’uomo, nonostante fosse già stato condannato in via definitiva per lo stesso reato ai danni della donna (rappresentata dalla legale Giovanna Ollà), da dicembre 2024 ha iniziato a pubblicare su TikTok post e video apparentemente indirizzati ai figli, ma dal contenuto minaccioso e denigratorio nei confronti dell’ex convivente. Messaggi come: “A me non mi frega più niente. Io non ho più niente da perdere”, o ancora videomessaggi: “Mi apposto anche 20 ore, dormo e vedo finché non arrivate sotto casa. Magari mi addormento anche in macchina, ma non me ne frega niente”.