Una trentina di occhi elettronici per rendere più sicura la visita ai propri cari e “contrastare vandalismi e inciviltà”. Attraverso il progetto “Urban eye”, anche il Comune di Rimini potenzierà il sistema di videosorveglianza su tutti i 12 cimiteri fra il capoluogo e le frazioni. È già stato messo a bilancio uno stanziamento di 225.000 euro per l’installazione di 29 telecamere, in particolare, mirato a “rafforzare il controllo e la sicurezza di luoghi che meritano particolare attenzione e rispetto”, segnala il capogruppo Pd Matteo Petrucci, dicendo che “ci siamo fatti portavoce di un’esigenza manifestata da diversi cittadini che ora trova realizzazione”.
È successo infatti che durante una visita qualcuno abbia subito furti o danneggiamenti, ma “la videosorveglianza non è soltanto una questione di sicurezza: è anche una forma di rispetto. Significa - spiega il dem - proteggere luoghi che appartengono alla memoria della nostra comunità, tutelare le tombe e il patrimonio pubblico e contrastare quei comportamenti che offendono la sensibilità delle famiglie con uno strumento concreto di prevenzione e tutela”.
Si punta quindi a prevenire meglio episodi di danneggiamento, furti e comportamenti incivili. Ed è significativo che la videosorveglianza venga estesa all’intero sistema dei cimiteri comunali “senza lasciare indietro le strutture più periferiche”, per loro natura più facilmente colpite da microcriminalità e vandalismo. “La sicurezza e il decoro dei cimiteri sono un tema che riguarda tutta la comunità e con “Urban eye” vogliamo renderli più tutelati”, conclude Petrucci.