Rimini Congressi, la società che controlla IEG e detiene il Palacongressi di Rimini, si evolve “Sviluppo infrastrutture”, un soggetto che amplia i propri obiettivi a beneficio del territorio: una società pubblica di sviluppo delle infrastrutture strategiche di Rimini. Questo il senso della formale lettera d’intenti, sottoscritta in data venerdì 23 ottobre da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini e Camera di Commercio della Romagna-Forlì-Cesena e Rimini.
Dal punto di vista tecnico, attraverso questa firma, la Regione dichiara la propria disponibilità ad entrare nella compagine sociale della nascente “Sviluppo Infrastrutture (S.I.)”, conferendo in essa la partecipazione in Italian Exhibition Group s.p.a. (IEG) e, eventualmente in futuro, anche risorse finanziarie. Tutto ciò per la dichiarata convinzione che sia necessario sostenere la crescita del territorio, rafforzando gli investimenti capaci di generare valore aggiunto e occupazione.
Si parte dunque dalla centralità e dal valore economico, occupazionale, sociale del polo fieristico e congressuale riminese, vera e propri eccellenza nazionale e internazionale, per allargarne impatto e perimetro di azione a nuovi settori strategici per la vita e il futuro della comunità locale. “I firmatari - è sottolineato nella lettera d’intenti firmata - condividono l’obiettivo di far evolvere l’attuale società Rimini Congressi in una società pubblica di sviluppo delle infrastrutture strategiche da denominare “Sviluppo Infrastrutture – S.I.”, capace di promuovere e sostenere in modo integrato investimenti nelle infrastrutture fieristico-congressuali, i grandi eventi, la mobilità e l’intermodalità, fino ai porti, agli aeroporti e altre infrastrutture di trasporto. Il sistema fieristico-congressuale, dunque, ne resta il cuore, ma non il confine”.
Questi gli obiettivi condivisi: continuità e radicamento territoriale di Sviluppo Infrastrutture (S.I) e sostegno al piano di crescita del gruppo IEG che ha importanti ricadute nell’economia regionale. E ancora: leale collaborazione istituzionale, trasparenza ed informazione tra tutti i soci; sostenibilità economica, patrimoniale e finanziaria dell’operazione, da verificare congiuntamente; pieno rispetto delle prerogative e dell’autonomia decisionale di ciascun ente.
Dopo la sottoscrizione della lettera d’intenti, si procederà in tempi rapidi a dare gambe alla nuova ‘Sviluppo Infrastrutture’, con la creazione di un tavolo tecnico partecipato dai rappresentanti di ciascun ente firmatario che lavorerà su assetto e statuto di S.I., da sottoporre all’approvazione degli organi competenti di ciascun ente, entro il primo trimestre del 2027.