Rimini. Minaccia di far uccidere la madre, 29enne finisce in carcere

Rimini
  • 10 febbraio 2026

Si sono aperte le porte del carcere per la 29enne riminese, accusata di maltrattamenti e lesioni verso la madre di 59 anni, a causa della tossicodipendenza della donna. A stabilirlo il gup Alessandro Capodimonte, che ha così contestualmente revocato nei suoi confronti la misura di sicurezza in una struttura sanitaria residenziale destinata ad autori di reati con disturbi psichiatrici riconosciuti socialmente pericolosi. Alla donna, infatti, è stata negata “un’infermità mentale in grado di escludere o attenuare la capacità di intendere e di volere; anzi, è consapevole di persistere in un’attività delittuosa”.

Incubo tra le mura di casa

I comportamenti si sono ripetuti nonostante l’oggi 29enne, nell’estate del 2024, fosse già stata condannata per aver minacciato la madre brandendo un coltello. Nel settembre scorso, invece, nel corso di una lite scaturita per futili motivi, l’aggredì lanciandole contro una sedia, un bicchiere e altri oggetti, colpendola inoltre con calci e pugni, procurandole ferite poi medicate al pronto soccorso e giudicate guaribili in tre giorni. Inoltre, pretendeva addirittura che la madre la assistesse durante le fasi in cui lei faceva uso di sostanze stupefacenti e, sempre a causa della sua dipendenza, sfogava la propria ira lanciando a terra tutto ciò che le capitava tra le mani. In un’occasione arrivò perfino a minacciarla, dicendole che le avrebbe fatto dare 45 coltellate e che avrebbe fatto venire a casa degli albanesi per farle del male.

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