In un’epoca in cui le previsioni meteo sono spesso accolte con scetticismo, c’è chi negli ultimi mesi ha fatto parlare di sé per un’invidiabile precisione. Moreno Fogliata, laureato in Legge e dipendente in un grosso ufficio legale, ma meteorologo per passione, conosciuto dal grande pubblico dei social come MeteoMarreno, ha centrato una previsione dopo l’altra, guadagnandosi l’attenzione, e la fiducia, di migliaia di utenti. C’è chi lo contatta per sapere se nel tal luogo, nella tal data, ci sarà il sole o meno, chi, invece, è interessato a una cena con amici e così via in un campionario davvero ampio. E lui, con grande educazione, risponde a tutti. Un hobby, il suo, coltivato con rigore e costanza che, grazie alla sua pagina Facebook, ha già conquistato circa 32.000 follower, trasformando una passione personale in un punto di riferimento sempre più seguito. Basta vedere cosa è accaduto con la nevicata che martedì ha ricoperto di bianco la Romagna. Un evento del quale MeteoMarreno non solo ha iniziato a parlare già venerdì quando in pochi erano pronti a scommetterci, ma che ha raccontato praticamente minuto dopo minuto.
La folgorazione
Fogliata, classe 1988, riminese residente a Vergiano, sposato con Lara e papà di due figli, Michele ed Elena, racconta come è nata questa sua passione per il tempo. «I primi passi risalgono ai tempi del liceo Einstein, ma erano così, a livello di curiosità. Poi, nel 2007, è accaduto un evento che mi ha portato ad innamorarmi di tutto questo mondo così particolare e incerto. A novembre, quindi in un mese apparentemente lontano da precipitazioni nevose, ci fu un temporale con tanto di tuoni e fulmini che lasciò a terra circa cinque o sei centimetri di neve. Quella fu la scintilla iniziale perché ne rimasi assolutamente affascinato. E così iniziai a frequentare i primi forum meteo di cui facevano parte anche professionisti del settore come il dottor Pierluigi Randi. Grazie a persone come lui ho appreso le prime nozioni che, successivamente, ho approfondito attraverso lo studio di diversi manuali. Perché leggere le carte, capirle, saperle interpretarle e fare una previsione è una cosa di enorme difficoltà».
La svolta
Tre anni di confronti, discussioni, aggiornamenti fino al 2010 quando Fogliata decide di sbarcare su Facebook con il nick MeteoMarreno.
«Una decisione anche questa nata dopo un evento particolare. Con altri sei o sette amici avevamo deciso di andare a festeggiare il Capodanno in Carpegna. Sapendo del mio hobby mi avevano chiesto, prendendomi in giro, cosa dovessero mettere in valigia. Dissi a tutti che avremmo trovato caldo per i primi due o tre giorni, ma già al quarto il rischio era quello di prendere la neve. Effettivamente le temperature furono più alte del solito poi, la mattina del rientro, qualcuno aprì la finestra e vide un gran sole. Me ne dissero di tutti i colori per almeno un paio d’ore fino a quando ci accorgemmo che fuori aveva iniziato a nevicare. E ne fece talmente tanta che al ritorno uscimmo anche di strada con la macchina. Quella fu l’occasione in cui decisi di sbarcare su Facebook anche su loro insistenza».
Alluvioni e venti
All’inizio a seguirlo sono una trentina di persone, amici soprattutto di Villa Verucchio e della Valmarecchia. Poi, però, qualcosa cambia. Anno dopo anno i suoi follower aumentano costantemente. Merito delle sue previsioni puntuali e assolutamente veritiere.
«Diciamo che nell’ultimo anno, anno e mezzo, grazie ad alcuni eventi come le alluvioni che ho ampiamente previsto, il numero delle persone è salito in modo vertiginoso. Da giugno a oggi, per capirci, sono passato da 21mila follower a 32mila».
E molti altri si iscriveranno alla sua pagina dopo la “diretta” dell’ultima nevicata.
«Già venerdì nel tardo pomeriggio, guardando le carte e il modello Europeo e quello Americano, ho iniziato ad ipotizzare un possibile evento nevoso. Ma prima di confermarlo con certezza ho voluto attendere l’evolversi delle cose perché basta davvero poco nella situazione in cui ci troviamo per passare dal non avere nulla ad avere quello che è caduto martedì. Uno degli elementi fondamentali per la costa è, per esempio, l’entrata della bora che non puoi mai sapere se si infila o meno. Da venerdì a lunedì sera ho ricevuto centinaia di post: tutti volevano sapere».
Sforzi e sacrifici
E MeteoMarreno ha fatto ancora una volta centro, raccontando esattamente quello che poi è accaduto. «Sono contento e devo dire che i tanti attestati di stima che ho ricevuto sono molto gratificanti. Per me la meteorologia è un hobby, non un lavoro e quindi quando vedi che i tuoi sforzi, i tuoi sacrifici anche economici perché la stazione che ho acquistato non costa proprio due euro, vengono ripagati è un qualcosa che ti spinge a dare sempre di più nell’interpretare i vari segnali. Da poco ho aperto anche un sito che si avvale di una quindicina di web cam dalle quali prendo e utilizzo diverse immagini».
L’andamento del tempo
A proposito di immagini, dalle ultime carte sembrava che quella di martedì potesse non essere l’ultima neve sulla Romagna. «Si intravedevano dei ‘trenini’ interessanti invece con l’andare delle ore questa possibilità sembra svanire. Il futuro? È difficile dire cosa ci aspetta. Sicuramente il clima è cambiato. Anche l’ultimo dicembre lo abbiamo chiuso con tre gradi in più rispetto alla media. Le alluvioni, i fenomeni estremi sono la conferma che qualcosa è successo. Qualcuno dice che è un ciclo che si ripete, che tra poco tornerà il freddo. Io ho i miei dubbi».
Intanto, prossimamente, Fogliata parteciperà ad un convegno organizzato dalla Repubblica di San Marino dove parlerà di meteorologia e social. E dove è facile... prevedere, acquisterà ancora più follower.