Nella mattinata di lunedì 23 marzo, la Polizia di Stato di Rimini ha tratto in arresto una donna per il reato di maltrattamenti in famiglia. Verso le 12 una Volante è stata inviata dalla Sala Operativa, in quanto a seguito di un litigio tra coniugi la moglie non permetteva al marito, invalido al 75%, di rientrare in casa. Arrivati sul posto i poliziotti trovavano il marito in compagnia della sorella e di suo figlio e riferivano che da anni il rapporto coniugale avrebbe avuto dei trascorsi turbolenti sfociati in episodi di violenza, nello specifico in settembre l’uomo formalizzava una denuncia nei confronti della moglie in quanto lo avrebbe aggredito con un coltello ferendolo alle braccia. Gli agenti accompagnavano l’uomo al secondo piano e ad aprire la porta vi era la moglie: la donna, per tutto il tempo non faceva altro che urlare a squarciagola continuando a offendere il marito con frasi mortificanti.
Rimini, “meglio la casa di cura che vivere con mia moglie”: arrestata per maltrattamenti al marito invalido
“Meglio la casa di cura”
Il marito spiegava di non riuscire più a gestire la moglie: a suo dire gli assistenti sociali lo stanno già seguendo e sarebbe in attesa di essere collocato presso una casa di cura, piuttosto che continuare a trascorrere la sua vita con sua moglie. Gli agenti invitavano la signora a mantenere la calma ma qualsiasi richiesta non veniva presa in considerazione fino al punto tale che si avvicinava al marito sferrandogli un colpo al viso e continuando a proferire frasi intimidatorie.
Considerata l’aggressività della donna, gli ultimi atti di violenza posti in essere e le condizioni di invalidità dell’uomo, veniva tratta in arresto per maltrattamenti in famiglia. Durante il tragitto in Questura la donna manifestava la volontà di ammazzare il marito. Quindi è stata portata al carcere di Forlì in attesa della convalida mentre per il marito veniva assicurata un’immediata tutela da parte degli assistenti sociali.