Rimini. Madre maltratta la figlia di 9 anni: il Riesame revoca il divieto di avvicinamento

Rimini
  • 17 marzo 2026

Il Tribunale del Riesame di Bologna ha disposto la revoca della misura cautelare nei confronti della 40enne indagata per maltrattamenti verso la figlia di 9 anni. La donna, come deciso dal gip Raffaele Deflorio su richiesta del pm Davide Ercolani, che ha coordinato le indagini dopo la denuncia del padre, aveva l’obbligo di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla bambina, di mantenere una distanza di almeno 800 metri e il divieto di comunicare con lei. Il provvedimento del Riesame è arrivato dopo che l’avvocata della donna, Silvia Giancristofaro, si era appellata contro la decisione del Tribunale di Rimini, arrivata in seguito all’interrogatorio di garanzia della 40enne, nel quale la difesa aveva chiesto (e non ottenuto) la revoca della misura cautelare. Nel frattempo la bambina è stata affidata ai Servizi sociali, mentre non è stato ancora notificato all’indagata l’avviso di conclusione delle indagini.

Le condotte sarebbero iniziate nel 2022. Secondo l’accusa la donna per punizione tagliava i capelli alla figlia, formando ciocche irregolari, perché la compagna del padre li aveva toccati, oppure la obbligava a subire docce con un getto di acqua fredda che a tratti le impediva di respirare. Spesso, sotto l’effetto di alcol, la lasciava senza vestiti fuori dalla porta di casa, sul pianerottolo (anche per lungo tempo), insieme al fratellino più grande di un anno, senza cibo e senza la possibilità di rientrare, mentre lei andava al bar a bere qualcosa. In un’occasione avrebbe perfino gettato il suo grembiule scolastico nel water, urinandoci sopra. Sono solo alcuni dei comportamenti deplorevoli che, in base alle contestazioni, la 40enne avrebbe messo in atto nei confronti della figlia.

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