Rimini. Lupo entra in casa e sbrana una cagnolina

«E’ stato spaventoso. Tremendo. Vedere il lupo con in bocca la mia cagnolina agonizzante mi ha traumatizzata. Una scena che non riesco a dimenticare». In un mese quattro aggressioni. Con protagonista un lupo e con vittime quattro cani. E, ieri mattina, all’alba, si è consumata l’ultima della serie. L’ultima di queste aggressioni che Dajana Tafa, 27enne riminese residente in via Santa Cristina a Vergiano, è stata costretta a vedere in diretta. Nei confronti di una delle sue quattro cagnoline, ritrovata morta, dopo un’oretta (intorno alle 6.30), in un boschetto poco distante da casa. «E’ stato un attimo – racconta, sconsolata, Dajana -: appena il tempo di vedere Mya (barboncino di 9 anni, ndr) correre verso il cancello, il lupo comparire dal nulla, azzannarla alla gola...E la mia cagnolina non c’era già più». Terrorizzata, forse colta da un momento di disperazione, Dajana, a quel punto, ha tirato fuori un coraggio incredibile e si messa a correre dietro al lupo. «Era distante da me 150 metri, quando è fuggito verso la vigna– sottolinea la ragazza - così, dato che le altre cagnoline: due al guinzaglio e una libera, ne ho quattro, o meglio ne avevo quattro, hanno iniziato a tirarmi verso la campagna, mi sono diretta lì. E l’ho visto, o meglio ho notato i suoi occhi che mi fissavano al buio: saranno state le 5.30, l’orario in cui, tutti i giorni, prima di andare a lavorare, porto fuori le miei cagnette a fare i bisognini. Non so cosa mia sia successo, ma alla sua vista mi sono bloccata. Mentre il lupo è scappato, con ancora in bocca Mya». Ripresasi dallo spavento, Dajana non si è persa d’animo e, aiutata da un vicino subito accorso sul posto dopo aver sentito le sue urla, ha iniziato a setacciare, in lungo e in largo, la zona, fino a quando, in un boschetto poco distante dal luogo dell’aggressione, ha ritrovato la cagnolina. Morta. «Chissà, forse quel boschetto è il luogo dove il lupo è solito rifugiarsi».
Inevitabile, da parte di Dajana e degli abitanti di Vergiano, la richiesta, agli organi preposti, di più controlli e di un approfondito studio sul fenomeno. «E’ davvero strano – osserva, infatti, la giovane riminese – che un lupo, invece, di sbranare, per fame, delle galline: a casa, in un recinto anche basso, ne ho diverse, aggredisca e uccida dei cani».
Siamo, infatti, al quarto caso nell’arco temporale di un mese. Dal 28 luglio, quando ci fu la prima denuncia di aggressione, passando per altre due denunce intorno a ferragosto - una proprio il 15 sera -fino a ieri. «C’è qualcosa che non va – commenta Milena Falcioni, proprietaria dell’azienda agricola Podere dell’angelo -. Tutte queste uccisioni di cani da parte di un lupo... Il mio cane, un meticcio, è stato sbranato il 28 luglio. Ero a casa, quando intorno alle 21.15, abbiamo sentito guaire. Era il mio cane che era stato azzannato al collo dal lupo. Direttamente dentro la nostra azienda, proprio nei pressi della porta d’ingresso della nostra casa. E se quello poteva essere un caso isolato, adesso abbiamo la certezza che questo lupo, o questo branco di lupi, stazionano qui a Vergiano». Chiosa, allora, Cesare Paris, proprietario di un altro cane aggredito e sbranato la sera di Ferragosto. «Davvero preoccupante quello che ci è capitato – svela -. Il lupo, appena penetrato in casa intorno alle 22 del 15 agosto, scavalcando la rete di recinzione alta un metro e ottanta, ha aspettato che finissi di giocare nel giardino col mio cane, per poi aggredirlo e portarselo via appena sono rientrato in casa. Pochi secondi e quando sono riuscito non c’era già più. Ma quello che ancora mi impressiona sono le immagini chiare delle telecamere interne alla villa dove si vede il lupo, prima gironzolare per il giardino, poi fuggire con in bocca il mio cane. Che, dopo qualche giorno, abbiamo ritrovato a brandelli in un boschetto poco distante».
Così, visti questi ripetuti attacchi nei pressi delle abitazioni di Vergiano, Pierclaudio Arrigoni, responsabile del settore attività faunistiche della Regione, l’8 settembre incontrerà i membri del comitato di quartiere di Corpolò per un vertice urgente.