I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rimini e di Santarcangelo di Romagna hanno concluso una complessa attività d’indagine denunciato un italiano incensurato. L’operazione ha portato alla luce un duplice contesto di illegalità, focalizzato sulla cattura illecita di avifauna selvatica, nonché sulla detenzione non autorizzata di armi e munizioni.
Durante l’attività, è stato rinvenuto e posto sotto sequestro un ingente quantitativo di materiale destinato alla cattura illegale di uccelli, tra cui 3 reti per uccellagione e 17 dispositivi trappola, tra i quali diverse gabbie trappola, meccanismi di cattura, congegni artigianali in vimini, nonché vari congegni elettronici idonei a riprodurre il canto dell’avifauna.
L’intervento ha permesso di salvare e liberare immediatamente sul posto alcuni esemplari vivi di avifauna particolarmente protetta, come la Cinciallegra (Parus major) ed il Verdone (Chloris chloris).
Contestualmente, i Carabinieri Forestali hanno accertato anche gravi reati legati alla detenzione illegale di armi e munizioni. Sono state rinvenute quasi 1.000 cartucce soggette all’obbligo di denuncia, tra le quali anche munizionamento da guerra e tipo guerra. Inoltre, sono state sequestrate parti di armi detenute illegalmente.
I Carabinieri Forestali, Reparti specializzati nel settore, ribadiscono il loro impegno nel contrastare i fenomeni di bracconaggio e nel vigilare sulla corretta detenzione di armi e munizioni, in particolare quelle utilizzate nell’attività venatoria, assicurando continuità nei controlli a tutela della fauna selvatica e della sicurezza.