Rimini. Lite tra prostitute per il controllo della zona: “100 euro a sera per lavorare ancora qui”, i protettori rischiano due anni

Rimini
  • 20 febbraio 2026

Due anni di reclusione e 600 euro di multa a testa. È quanto ha chiesto il pm ieri, al termine della requisitoria, nei confronti dei due 40enni rumeni a giudizio davanti al collegio penale per tentata estorsione verso un gruppo di prostitute considerate rivali delle loro “protette”. Entrambi, difesi rispettivamente dagli avvocati Marco Ciocchetta del foro di Monza e Alberto Zannier del foro di Venezia, erano accusati anche di porto abusivo d’armi, ma il reato è stato considerato prescritto. Il collegio ha poi rinviato il procedimento a fine maggio per repliche e sentenza.

La vicenda a luglio 2020

I fatti risalgono a fine luglio 2020. Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe nato da una lite tra due gruppi di prostitute che si contendevano una zona della città nei pressi di un distributore di benzina. Da una parte quelle “storiche”, composte da un’ungherese e due transessuali, che non ci pensavano minimamente a lasciare il loro luogo di lavoro; dall’altra le quattro “nuove” arrivate, provenienti dalla Romania, che invece volevano accaparrarsi proprio quella zona. Ne sarebbe così nata una violenta discussione durata tre giorni, alla quale presero parte anche numerose persone e amici delle contendenti, tra cui appunto i due 40enni rumeni, veri e propri protettori delle ragazze, e una terza persona vicina a loro, mai però rintracciata. Secondo la denuncia presentata dalla prostituta ungherese, sarebbero infatti stati questi tre a minacciarle anche con l’uso di un bastone e a chiederle, senza riuscirci, 100 euro a sera come “affitto” se volevano rimanere a lavorare in quella zona.

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