Un licenziamento per giusta causa nato da un’accusa pesante: il furto di rame durante un’attività di cantiere. Ma secondo il Tribunale di Rimini, come da sentenza del giudice Lucio Ardigò, la contestazione disciplinare non era sufficientemente precisa e la società, con sede a Santarcangelo, non aveva dimostrato con elementi concreti la responsabilità del lavoratore. Il giudice ha quindi escluso la legittimità del licenziamento senza preavviso, pur senza reintegrare il dipendente, riconoscendogli un’indennità risarcitoria pari a quattro mensilità e mezza, ovvero circa 8.600 euro.
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