Giro di vite di Palazzo Garampi contro i maxi evasori e le infiltrazioni mafiose nel tessuto economico cittadino. Chi non paga le tasse locali o viene segnalato alla Prefettura per sospette illegalità economiche rischia ora la sospensione o la revoca definitiva della licenza. È questa la principale novità introdotta dalla Giunta comunale, che ha aggiornato le linee guida del Regolamento per il contrasto all’evasione dei tributi locali, uno strumento nato nel 2019 e già potenziato nel 2023 per colpire il fenomeno delle gestioni alberghiere “mordi e fuggi”.
Con questo nuovo tassello, l’Amministrazione riminese estende le sanzioni amministrative anche a quegli operatori economici inseriti nei controlli antimafia, integrando le attività previste dal Protocollo per la legalità e lo sviluppo del settore alberghiero. Come spiegato dall’assessore al Bilancio e alle attività economiche, Juri Magrini, l’obiettivo è dotare gli uffici comunali di strumenti sempre più precisi per colpire i recidivi e quelle imprese che operano fuori dalle regole, alterando la concorrenza e danneggiando la comunità. Spesso, infatti, l’evasione dei tributi comunali nasconde forme di illegalità molto più profonde.
L’efficacia della misura è d’altronde confermata dai numeri. Nel corso del 2025, l’Ufficio Tributi ha segnalato sei contribuenti morosi: tre di loro hanno scelto di regolarizzare subito la propria posizione chiedendo una rateizzazione, mentre per altri due è scattata la revoca della licenza. Tra questi spiccano un albergo e la pizzeria dello stadio del baseball, quest’ultima al centro di un lungo braccio di ferro con il Comune. In totale, l’applicazione del regolamento ha permesso di recuperare e incassare oltre 105mila euro.