Rimini, le suore mettono in vendita l’ex colonia

Rimini

Una colonia in vendita a Miramare. Quella della Congregazione benedettina delle suore riparatrici del Santo volto. Che si affaccia proprio davanti alla rotonda Augusto ed Ernesto Tonini, tra i viali Principe di Piemonte e Cavalieri di Vittorio Veneto, a due passi dal Talassoterapico Rimini terme. Il tutto per un prezzo, come, fino a ieri, riportava Immobiliare.it, di 2.500.000, per 4.226 metri quadri di superficie.

Dalla cura all’assistenza

Scritta così la possiamo leggere come notizia fredda, di settore, interessante solo per costruttori o operatori turistici. E, invece, è una notizia tutt’altro che fredda. Perché dietro quella colonia c’è tanta storia. Che riguarda soprattutto il primo dopoguerra, già dal 1950. E che oltre a stimolare i ricordi di tanti riminesi arriva, anche, a coinvolgere il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Per il quale, la settimana scorsa, le forze politiche di minoranza (su iniziativa del consigliere Pari) e di maggioranza hanno proposto, visto il suo stretto legame con la città, il riconoscimento della cittadinanza onoraria riminese. Il religioso bergamasco, infatti, nominato patriarca di Gerusalemme da Papa Francesco, da ragazzino ha frequentato le scuole medie nel seminario minore “Le Grazie” di Rimini. E per diversi anni ha trascorso le estati proprio nella colonia di Miramare delle suore benedettine. «Sì è vero – confermano dall’Istituto Santo volto di Santa Marinella –, abbiamo messo in vendita la colonia perché si tratta di un immobile dismesso da tempo. E il ricavato ci permetterà di attivare nuove opere di carità». Va detto, infatti, che l’attività della Congregazione, va dalla cura e dall’educazione dei giovani all’assistenza agli anziani e degli infermi lungodegenti, bisognosi di cure e accoglienza.

La struttura

La colonia, come riportava Immobiliare.it, è un immobile di ampia consistenza, sviluppato su più livelli, composto da piano interrato, piano terra, piano primo, piano secondo, piano terzo e piano ultimo.

La struttura presenta una distribuzione interna articolata in numerosi locali, ambienti di servizio, servizi igienici e spazi di collegamento, con una configurazione che si presta a diverse esigenze funzionali, compatibilmente con la destinazione d’uso consentita. L’immobile è censito in categoria catastale B/1, relativa a collegi, convitti, istituti di assistenza e altre strutture assimilabili previste dalla classificazione catastale. Una soluzione interessante, dunque, per operatori e investitori alla ricerca di un immobile di ampia dimensione, da valutare in relazione alle proprie esigenze e alla destinazione urbanistica consentita.

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