Un’Italia che innova, compete e riscrive le regole del mercato globale partendo dal talento e dalle competenze scientifiche femminili. Anche in Romagna con le Mariscadoras. È questo il volto del cambiamento profondo che emerge oggi dal Brava Innovation Hub, l’ambizioso programma di accelerazione promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito con visione strategica da Invitalia. Finanziata interamente dal Pnrr all’interno del Programma Imprenditoria Femminile, l’iniziativa ha selezionato i 10 migliori team imprenditoriali a trazione femminile su ben 118 candidature eccellenti arrivate da ogni angolo del Paese. Un dato che testimonia non solo la vitalità del nostro ecosistema startup, ma soprattutto l’urgenza di valorizzare una leadership che unisce ricerca avanzata, impatto sociale e concretezza industriale. Per dodici settimane, presso la prestigiosa Scuola superiore di studi avanzati dell’Università la Sapienza di Roma, queste realtà affronteranno un percorso di alta formazione e mentoring personalizzato, potendo contare su un grant di 40mila euro e spazi di lavoro dedicati. I progetti spaziano dal deep tech alla sanità, fino alla transizione energetica. Tra i protagonisti di questa svolta spicca la startup emiliana Mariscadoras, un esempio virtuoso di come l’approccio orientato al beneficio comune possa trasformarsi in un modello industriale solido, competitivo e perfettamente integrato nei canali economici globali. Il trionfo di questa realtà, insieme alle altre selezionate, certifica che investire nelle competenze scientifiche e manageriali femminili non è solo una scelta etica o di equità sociale, ma una strategia economica imprescindibile per rafforzare la competitività complessiva del sistema Paese. È la dimostrazione che, unendo ingegno e concretezza, l’Italia è pronta a competere sui mercati internazionali guidando la transizione ecologica e tecnologica.
Rimini, le Mariscadoras tra le 10 migliori startup femminili d’Italia