Rimini, la tragica morte del muratore Saim Myrtaj, il sindaco: “Una piaga inaccettabile”

Rimini
  • 06 ottobre 2026

La tragica morte di Saim Myrtaj allunga la terribile lista di lutti nel mondo del lavoro. In seguito alla scomparsa del 59enne muratore albanese, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha espresso il suo cordoglio in una nota: “Esprimo il mio profondo cordoglio a nome della Città per la morte dell’operaio deceduto a seguito di un incidente avvenuto in un cantiere edile in via Coletti. Un lutto che ferisce l’intera comunità e un episodio sul quale confidiamo le autorità competenti facciano presto luce. Al di là degli esiti degli accertamenti, resta il dolore per un dramma che purtroppo è solo l’ultimo di una scia di cosiddette ‘morti bianche’ che pare interminabile. Una piaga inaccettabile e che può essere arginata solo con un’assunzione di responsabilità collettiva - istituzioni, imprese, sindacati”.

“In questi anni - continua il sindaco - come Amministrazione comunale abbiamo lavorato in sinergia con le organizzazioni sindacali e con gli Enti competenti con l’obiettivo generale di innalzare la qualità del lavoro e respingere le situazioni di illegalità sul territorio. L’atto più recente è il protocollo firmato a marzo con CGIL di Rimini, CISL Romagna e UIL di Rimini per la qualità, la legalità e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori negli appalti e nelle concessioni di lavori e servizi del Comune; prima ancora, nel 2023, siamo stati tra i firmatari con la Prefettura di un protocollo sulla prevenzione in materia di sicurezza incentrato proprio sul settore edile. Sono strumenti concreti, non dichiarazioni di intenti, che devono però essere supportati da un cambio di passo anche a livello normativo e un rafforzamento delle attività di vigilanza, dando agli organismi preposti mezzi e condizioni per svolgere efficacemente il proprio compito. Prevenzione, rispetto delle regole e controlli per affermare una cultura in cui la sicurezza non sia considerata un adempimento o un costo, ma la condizione imprescindibile di ogni rapporto di lavoro. Una sola vittima sul lavoro è una vittima di troppo”.

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