Il mese di settembre a Rimini fa registrare + 6,41 per cento rispetto al 2025, nonostante il dato sia ancora provvisorio. Secondo i pernottamenti registrati attraverso l’imposta di soggiorno, il Comune di Rimini chiude la sua lunga estate con questi parziali rispetto al 2025: maggio + 21,7%, giugno + 0,27%, luglio + 8,05%, agosto + 3,58%, settembre + 6,41% (parziale).
Nei primi nove mesi, Rimini quest’anno fa + 6,18 per cento rispetto al 2025. Rispetto al 2023, il guadagno è di un milione di pernottamenti (+16,3 per cento). Se confrontato invece allo scorso anno la crescita assoluta si attesta su 414.386 pernottamenti dichiarati. Nel dettaglio, dai dati dell’imposta di soggiorno dichiarati nel 2026, in ognuno dei primi 9 mesi c’è un incremento rispetto al 2025.
Dal punto di vista degli incassi dell’Imposta di Soggiorno, nei primi 9 mesi il gettito ha già garantito oltre 750mila euro in più rispetto al 2025, arrivando quindi a 13 milioni e 750mila euro. Basti pensare poi che il 2025 si è chiuso con 7.380.304 pernottamenti, contro i 7.287.256 del 2024.
Qualcosa come 93.048 in più (+1,27%), che determinano un consolidamento della crescita turistica che, se facciamo riferimento al 2023, aveva già segnato segnato un +5%. E già lo scorso anno si era al quinto anno consecutivo in crescita dal 2020, anno del Covid, rispettando le previsioni di bilancio 2025, che indicavano un incasso da Imposta di soggiorno di 13,57 milioni di euro: in realtà ne sono stati incassati 13,85 milioni.
Il sindaco Jamil Sadegholvaad spiega che «i numeri dei pernottamenti nei primi due terzi dell’anno, al di là del singolo mese, indicano un trend costante e positivo per tutto il 2026. Rimini si è giovato del forte incremento delle presenze estere e della crescita rispetto al 2025 anche del comparto italiano, nonostante la contrazione dei consumi ormai accertata. Il fatto da rimarcare è come non vi sia stata stagione in cui non sia stata registrata una crescita, piccola o grande. Evidentemente funzionano le infrastrutture, gli eventi, l’offerta tradizionale non perde terreno e l’aeroporto con l’aumento delle rotte estere è lo strumento ideale e necessario per tutta la costa riminese. Nell’ultima parte del 2026 lo spazio è alle fiere, agli eventi culturali e al Capodanno più lungo del mondo. L’auspicio, anche grazie a questi, è di continuare nel trend».