Rimini, la squadra dei “Daje Va’” apre la Rosetteria: “Così portiamo Roma in Romagna”

“A dieta domani!”. Cliente avvisato, mezzo salvato già dalla lavagnetta alle pareti con menu: la Rosetteria non è un luogo per inappetenti o fissati del conteggio calorie. Cosa è la Rosetteria? La sorpresa nell’uovo di Pasqua della squadra dei Daje Va’, il trio di ristoratori che sono partiti dal Borgo San Giuliano con la loro proposta a base di gricia, carbonara, coda alla vaccinara e chi più ne ha più ne metta della tradizione romana per poi colonizzare anche Santarcangelo e Cesena. Ma la storia non è certo finita con il bis fuori provincia, anzi. Valerio Gabriele e Federica e Flavio Babbanini studiano il poker e intanto hanno lanciato due nuovi format nel cuore di Marina Centro. A una settimana dall’apertura della vigilia di Pasqua con un centinaio di rosette già polverizzate all’ora di pranzo, sono i tre a raccontare la nuova doppia sfida.

Come e perché nasce La Rosetteria?

«Dal presupposto che in Romagna la rosetta non è valorizzata come a Roma, dove viene mangiata praticamente dalla colazione (la colazione dei campioni, rosetta e mortadella) al pranzo, la merenda e la cena. Un nostro cliente amico ci ha segnalato che qua sul mare si liberava uno spazio, il proprietario suo amico è stato disponibile e in un mese abbiamo fatto tutti i lavori e abbiamo aperto al pubblico».

Rosetteria di nome e di fatto, qua si mangiano panini di tutti i tipi.

«Sì, la proposta è quella. La nostra rosetta romana, più grossa della vostra, riscaldata e preparata in tutti i modi: c’è un menu di 14 proposte romane ribattezzato “A dieta domani” e l’opzione “scegli la tua rosetta” per comporsela a piacimento con tanto di salse di accompagnamento. Abbiamo aperto il sabato della vigilia di Pasqua e a pranzo già un’ottantina l’avevano provata: per lo più con la porchetta e la scamorza, le polpette, il carciofo alla Romana o ricotta e fiori di zucca. Per chi vuole scegliersi la sua, ci sono 15 prodotti e quattro salse e può combinarne un massimo di tre. Abbiamo un angolino con tavoli, panche e piante perché si può decidere di mangiare qui e anche a passeggio. E a breve ci doteremo di truck food per partecipare agli eventi o fare qualche serata dedicata in collaborazione».

Come fate con i ristoranti?

«Ci sdoppiamo un po’, a Cesena e Santarcangelo c’è già personale ben formato e siamo diventati una bella squadra complessiva da 23-24 persone. Con La Rosetteria siamo aperti tutti i giorni dalle 10 alle 22 ad aprile e maggio e poi da giugno ad agosto fino alle 24».

La sorpresa di Pasqua non si è conclusa però qui, nell’uovo è stata festa doppia.

«In contemporanea abbiamo aperto a una cinquantina di metri di distanza sempre in Viale Vespucci anche un secondo locale della compagine Daje Va, il “Ripieno”, dove l’elemento base è la pizza romana appunto con ripieni diversi: ci sono più affettati e prodotti freschi che sono più calzanti con il prodotto».

E i Daje Va?

«L’obiettivo è ovviamente continuare a crescere e a settembre arriverà il quarto, stiamo valutando se a Pesaro e San Marino, per puntare poi nel 2027 alla seconda Rosetteria».

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