La Regione Emilia-Romagna si prepara al faccia a faccia con Trenitalia per ‘salvare’ le Ogr di Rimini. A dirlo è l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, rispondendo oggi in Assemblea legislativa all’interpellanza del consigliere Fdi, Nicola Marcello. In aula, Paglia ripercorre le tappe del problema. “Abbiamo saputo nel peggiore dei modi possibili da Trenitalia che si andava verso un disattendimento degli impegni presi anche con la Regione, oltre che con le organizzazioni sindacali”, ricorda l’assessore. Sulle Ogr di Rimini, infatti, la previsione era “mantenere una continuità dell’attività”, pur andando verso la “conclusione della manutenzione delle locomotive diesel”. Ma su questo “evidentemente c’è un problema”, rimarca Paglia, perché il 14 gennaio scorso al Mise “è emerso che lo stabilimento di Rimini risulta cancellato dai piani strategici di Trenitalia. Averlo saputo leggendo le carte, senza aver avviato una discussione esplicita, non va bene”, censura l’assessore. Per questo, “nei prossimi giorni abbiamo in programma un’interlocuzione diretta con Trenitalia a questo proposito e vorremmo portarli molto rapidamente anche a un tavolo con le organizzazioni sindacali da tenere qui in Regione Emilia-Romagna, perché c’è un tema specifico che riguarda il nostro territorio”. Prima di tutto, sottolinea Paglia, “è necessaria la garanzia assoluta che a Bologna si vada a tenere il 100% delle manutenzioni dei treni Tper: non dovrebbe essere minimamente in discussione”. Questo avrebbe anche “un riverbero sull’attività di Rimini”. Per l’assessore, infatti, “evitare che possa esserci qualsiasi tentazione di portare altrove anche solo una parte delle lavorazioni è fondamentale”.
Inoltre, incalza Paglia, “ci deve essere spiegato molto chiaramente per quale motivo si parla d’altro rispetto agli accordi già presi. Credo che vada chiesto di mantenere il rispetto degli accordi o, in alternativa, che ci venga dato un altro piano di investimenti con un piano di occupazione coerente. Penso che non dovremmo accettare niente di meno di questo”. L’assessore quindi puntualizza: “Se alcune manutenzioni non si possono più fare, siamo disposti a discutere. Ma non ci si può venire a raccontare che non esistono alternative”. La Regione quindi è pronta al confronto con Fs e col Governo, assicura Paglia, ma i punti fermi restano “la continuità assoluta di sito, delle manutenzioni e la garanzia che a Rimini resti un presidio di tipo produttivo”. Marcello condivide le parole dell’assessore. “E’ fondamentale che rimanga la produttività e la linea manutentiva tipica che c’è a Bologna al 100% e che non vada trascurata Rimini- afferma il consigliere Fdi- non vorrei che Bologna possa costituire il piano B per il lavoratore riminese, perché trasferirsi sarebbe molto complesso e difficile”.