Rimini, la ragazza meccanico spopola sul web e ora va in tv GALLERY

Rimini
  • 04 aprile 2026

RIMINI. A smontare il vecchio e odioso adagio “Donne e motori, gioie e dolori” contribuisce anche la 21enne Sofia Trinchini, studentessa di Ingegneria, già meccanico e futuro pilota di Drift. Una grintosa e biondissima riminese che parteciperà il prossimo 6 di aprile a “The Floor – Ne rimarrà solo uno”, il game show in onda su Rai 2 condotto da Paola Perego e Gabriele Vagnato. Nel gioco in prima serata, cento concorrenti esperti in una tematica si sfideranno per conquistare il montepremi da 100mila euro in gettoni d’oro.

Sofia, su quale materia dimostrerà una preparazione enciclopedica?

«Sui motori, senza ombra di dubbio, ma riguardo alla trasmissione non posso sbottonarmi oltre».

Com’è nata questa passione?

«Tutto è cominciato da un regalo mai ricevuto. Quand’ero adolescente desideravo un motorino, ma i miei genitori sono stati irremovibili. Certo è che, un giorno, per festeggiare la laurea mi comprerò un “Beta” (ride, ndr). Nel frattempo ho dedicato la tesina di terza media ai motori ed in seguito per risvegliare quest’interesse, in parte sopito, è bastata una giornata a Mirabilandia dove mi hanno conquistato le acrobazie degli stuntmen al volante. Una volta entrata nei paddock, era il 2023, la mia strada era già segnata. Più in generale come a qualsiasi appassionato, le auto mi regalano un gran senso di libertà e di controllo sulla realtà quotidiana, senza dimenticare una discreta dose di adrenalina».

A cosa si dedica nel tempo restante?

«Studio Ingegneria meccanica a Forlì, ma per quasi due anni e fino al 2025 ho lavorato anche come meccanico fra Rimini e Cattolica, prima della decisione di concentrarmi sui libri per frequentare con maggior facilità le lezioni».

È molto apprezzata sui social, dove vanta 102mila followers su Instagram, 39mila su TikTok e circa 13mila su Facebook. Come spiega il suo successo?

«Dispenso consigli, in un linguaggio semplice, ma soprattutto spiego come funzionano determinate parti di un’auto. Variegati gli argomenti: posto tutorial tecnici, dritte sul metodo di studio per ingegneria ma anche progetti legati al restauro o alla modifica di auto. I video spaziano dalla spiegazione di concetti fisici e ingegneristici (come la velocità del suono nei gas di scarico) al racconto della mia esperienza come “ragazza meccanico” in un settore per tradizione maschile».

Quando accoglieva un cliente in officina, qual era la domanda più frequente che le veniva rivolta?

«Sempre la solita: “Sei la figlia del proprietario?”. Alla fine uno dei datori di lavoro rispondeva di “sì”, pur di troncare la questione. Nessuno riusciva a concepire il mio ruolo, mentre davano per scontato che fossi una segretaria. Si mostravano scettici ad affidarmi un veicolo, salvo poi ricredersi alla consegna».

Nei suoi video aleggia un pizzico di psicologia, tant’è che in base al veicolo guidato, delinea l’indole del conducente. Può farci qualche esempio?

«Chi guida un modello d’epoca, vuole sentire la macchina “al massimo” e coltiva il culto del bello. Di solito conosce la storia delle case automobilistiche e apprezza i designer più iconici. Tutti ambiti legati alla passione piuttosto che al denaro. Al contrario chi acquista solo macchinoni, tenta una sorta di compensazione con limiti di sé che mal sopporta, come ad esempio un’altezza modesta mentre, chi colleziona 500, è spesso caratterizzato da entusiasmo e una stazza imponente».

Come meccanico, quali difetti riconosce alla clientela?

«Le donne si dimenticano di far manutenzione mentre gli uomini esagerano in senso opposto, decidendo da soli di cambiare pezzi, ma senza un reale motivo. Forse qualche stereotipo non si discosta troppo dalla realtà, ma di solito i maschi sono più disinvolti alla guida solo perché passano più tempo al volante. Detto questo, ai nostri giorni non mancano certo le donne pilota, inclusa me. Progetti alla mano, a maggio doterò di un motore più potente la mia Bmw E30 di color rosa con stelle nere in modo da scendere in pista per cimentarmi finalmente nelle gare di Drift».

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