Un “mostro” di cemento circondato da altri piccoli “cadaveri immobiliari” abbandonati da anni, oltre 20. In uno dei quartieri più iconici di Rimini. San Giuliano Mare, oggi, è anche questo. Con il bello della nuova darsena da una parte e il “brutto” di decine di strutture alberghiere dismesse dall’altra. «E con al centro noi abitanti che aspettiamo con ansia la riapertura del “mostro”, dell’hotel delle Nazioni appunto, e il ritorno alla vita di tutte le altre strutture ricettive attualmente chiuse». Daniela Mazza, presidente del Comitato turistico San Giuliano Mare, esterna, così, la preoccupazione sua e dei residenti dell’ex Barafonda per lo stato in cui versano alcune zone del quartiere. «Oltre al “Nazioni” chiuso da tempo – sottolinea Mazza – abbiamo un’altra decina di hotel abbandonati da anni, che periodicamente si trasformano in luogo di ritrovo per balordi. Condizione questa che contrasta con la vivacità di un quartiere che, soprattutto d’estate, vive di turismo e commercio, grazie ad una quindicina di alberghi ancora operativi e di altre attività di ristorazione».
Rimini, la protesta: “San Giuliano, dieci alberghi abbandonati e l’hotel Nazioni è un mostro nel degrado”
Il percorso giudiziario
Ma è la situazione dell’hotel Nazioni, dietro al quale c’è un fallimento, che preoccupa principalmente gli abitanti di San Giuliano Mare. E della vicenda giudiziaria che va avanti da ormai sette anni, bloccando, di fatto, ogni possibilità di riqualificazione. «Sono anni che sentiamo parlare di vendita all’asta imminente – precisa la presidente del Comitato cittadino –. E sono anni che questo non avviene. Speriamo che il 2026 sia l’anno buono». Rilancia l’assessora all’Urbanistica, Valentina Ridolfi: «Al momento la vicenda è ancora in capo al tribunale. Siamo in contatto con l’amministratore giudiziario (il commercialista Marco Tognacci, ndr) ma è probabile che, per diversi mesi, la situazione non si sblocchi. Dipende dai tempi del percorso giudiziario».
La riqualificazione del lungomare
Intanto, l’amministrazione comunale ha annunciato che in primavera partiranno i lavori del nuovo lungomare, che, in linea col Parco del mare, rigenererà l’ex Barafonda su tematiche green, tra dune artificiali alte fino a 2,85 metri, percorsi pedonali e passerelle in legno circondate da piante ed essenze arboree. Un’operazione, peraltro, che si sposa alla perfezione con quel “Giardino delle Nazioni” che il Comitato turistico sta curando, insieme ai volontari del gruppo Ci.Vi.Vo, da inizio primavera 2023, dopo averlo ricevuto in gestione temporanea e gratuita dall’amministratore giudiziario. «Una vasta area verde (oltre 1.000 mq, che circonda l’hotel delle Nazioni e che si trova a ridosso del parco Briolini e dalla Darsena, ndr) – puntualizza Mazza - che abbiamo fatto rivere e che, da primavera a fine estate, ospita, da ormai tre stagioni, iniziative musicali, teatrali, culturali, mirate ad allietare le giornate di residenti e turisti».
Isolati da Marina centro
Non solo alberghi abbandonati, però. Perché San Giuliano soffre anche un altro problema, ugualmente importante, quello dell’isolamento da Marina centro. «Il porto canale funge da “muro” di sbarramento e impedisce a residenti e turisti di raggiungere agevolmente piazzale Boscovich e piazzale Fellini – stigmatizza la presidente del Comitato turistico -. Vista l’impossibilità, per via del passaggio delle barche, della costruzione di un ponte, e, per via dell’enorme spesa, della realizzazione di un tunnel sotto il canale, chiediamo che, almeno, il servizio di trasporto pubblico venga potenziato con più corse diurne e serali. E che i bus urbani possano riprendere a passare anche dopo le ore 20, visto che il servizio a quell’ora viene sospeso».