«In questi anni abbiamo visto nascere parchi verdi un po’ ovunque, orti, giardini pubblici, perfino un’oasi climatica al Parco della Cava, e un’altra in procinto di essere aperta a Santa Giustina, al Parco Rodari. E qui ai Padulli? Niente. Il nulla cosmico». Andrea Turci, presidente del Comitato del quartiere Padulli, raccolte le lamentele dei residenti le gira a Palazzo Garampi «affinché l’amministrazione comunale intervenga e magari faccia proprio quel progetto di verde pubblico che presentammo, tempo fa, all’allora assessora Frisoni e alla collega Montini».
Rimini, la protesta del Comitato: “Vie strette, aree verdi vuote e zero piazze, il progetto sui Padulli è sparito”
Sotto il sole cocente
Attacca Turci: «Padulli è un quartiere con 5.600 abitanti, con case, illuminazione, verde, ma non è una comunità. Non abbiamo una piazza, degli spazi aggregativi per giovani e anziani, dei parchi attrezzati, delle aree dotate di tavoli e sedute con gazebo. Niente di niente. E quelle pochissime panchine installate su aree green, sembrano strutture precarie, posizionate in luoghi assolati, quasi abbandonate al loro destino». Due esempi sono più che calzanti per evidenziare questa condizione. «E’ sufficiente fare un salto allo sgambatoio per cani o al parchetto all’inizio di via Carmen, nei pressi del parcheggio, per comprendere la condizione in cui versano gli spazi verdi qui da noi – sottolinea il presidente del Comitato - In entrambi i casi le pochissime panchine presenti sono ubicate sotto il sole cocente. E quindi inutilizzabili d’estate». Da qui l’inevitabile sarcasmo davanti alle oasi climatiche appena create in altre zone cittadine. «Impensabili qui da noi – commenta, ironico, Turci -, almeno creino delle aree dove uno possa sedersi all’ombra. Non chiediamo molto».
Viabilità e spazi attrezzati
Il Comitato due anni fa sollecitò l’amministrazione a prendere in considerazione il loro progetto di aree verdi ricreative. «Era il maggio del 2024 – puntualizza il presidente del quartiere –, sono trascorsi più di due anni e non abbiamo saputo e, soprattutto, visto nulla». Un progetto sicuramente ricco di proposte quello redatto dal Comitato, che prevedeva «la creazione di orti pubblici associativi orti scolastici per promuovere l’educazione alimentare, la sensibilità ambientale e la costituzione, intorno all’ ecosistema dell’orto, di una reale comunità di apprendimento». Ma non solo, continua Turci, «anche la realizzazione di aree verdi dedicate ai giochi, allo sport outdoor, aree per parcheggio biciclette, aree dotate di tavoli e gazebo con tanto di servizi igienici pubblici». Inoltre, incalza, «il nostro progetto contemplava perfino la realizzazione di percorsi podistici, perfetti nelle aree verdi di grandi dimensioni, e ai Padulli ne abbiamo diverse, così come spazi fitness outdoor con attrezzi per fare attività fisica all’aperto e palestra, simili a quelli installati al Parco del mare». Spazi verdi, aree aggregative, ma anche una viabilità migliore. Chiosa, infatti, il portavoce dei residenti: «La situazione emblematica è quella all’inizio di via Padulli, talmente stretta che i bus devono spesso fare manovra per girare».