La tutela del mare e la valorizzazione della “Vongola Romagnola” fanno un importante passo avanti grazie alla tecnologia e alla sostenibilità. È partita ufficialmente in questi giorni la prima campagna di campionamento in mare coordinata dal Cogemo Rimini, che ha visto collaborare biologi e pescatori per testare una grande novità: la Draga Idraulica Green (DIG). Si tratta di un attrezzo da pesca innovativo, più stretto e leggero rispetto a quelli tradizionali, progettato dall’officina Cam di Fabrizio Zampolini per ridurre l’impatto sui fondali e salvaguardare il novellame, grazie a una griglia che permette alle vongole sotto misura di scivolare via indisturbate.
Le prime prove in parallelo, condotte a bordo del motopesca Bina guidato dal comandante Vittorio Cevoli insieme ai giovani biologi della cooperativa M.A.R.E. di Cattolica, hanno dato esiti visivi molto promettenti sia sul fronte della resa che su quello biologico. I test si sono svolti in parte all’interno della nuova Area di Riserva Integrale istituita tra Rimini e Bellaria, e in parte in mare aperto. Nei prossimi giorni gli scienziati analizzeranno i campioni per confermare i dati, mentre sul fronte digitale la software house Fastmedia sta già aggiornando l’app “Mopevo” per tracciare in tempo reale i quantitativi pescati e rendere la gestione della risorsa ancora più rapida ed efficiente.
Questa sinergia tra la nuova draga ecologica, il monitoraggio smart e l’area protetta rappresenta una strategia concreta per difendere l’ecosistema dell’Adriatico. Al tempo stesso, il progetto punta a blindare il futuro di una delle eccellenze gastronomiche della Riviera: un prodotto locale, a chilometro zero e accessibile a tutti, che unisce la tradizione marinara alle tavole di pescherie e ristoranti romagnoli.