RIMINI. Una moda pericolosa che la Capitaneria di Porto di Rimini vuole interrompere. Parliamo dei tuffi dal molo di Rimini nel porto canale, in certi casi proprio mentre arrivano imbarcazioni. Nel corso degli ordinari controlli di polizia marittima una pattuglia della Guardia Costiera è intervenuta per fermare e identificare un gruppo di minorenni che si tuffavano nelle acque del porto canale dalla banchina del largo Boscovich. Accompagnati dai genitori convocati presso gli Uffici della Capitaneria di porto sono stati sanzionati per violazione all’ordinanza di sicurezza balneare che prevede misure pecuniarie che vanno da 100 a 1000 euro.
«Quel che può sembrare una bravata», spiega in una nota la Capitaneria di porto, «spesso tema di video sui social, oltre a rappresentare una violazione delle norme di tutela della balneazione e di sicurezza dei porti, è una pratica pericolosa sempre più oggetto di segnalazione negli ambiti portuali e presso i pontili presenti lungo la costa romagnola, che nel recente passato ha anche provocato danni fisici permanenti a chi si è esposto a tal genere di pericolo. L’intensificazione dei controlli lungo le coste di giurisdizione con il graduale aumento dei flussi turistici e con l’approssimarsi dell’operazione “Mari e Laghi sicuri 2026”, riguarderà, come gli scorsi anni, anche la prevenzione delle condotte pericolose, sia dagli ambiti demaniali marittimi che nell’uso di unità da diporto. Si auspica tuttavia che l’azione sanzionatoria possa sensibilizzare genitori e figli a fruire delle ingenti risorse attrattive del territorio con responsabilità e maggiore senso civico».